Sostenere FID – Fondazione Italiana Diabete attraverso un lascito testamentario significa contribuire in modo stabile e duraturo al progresso della ricerca scientifica sul diabete di tipo 1, una malattia autoimmune che accompagna per tutta la vita chi ne è colpito e richiede una gestione quotidiana complessa, costante e spesso invisibile. Anche un lascito di valore contenuto può diventare una risorsa preziosa per dare continuità alla ricerca e costruire nuove prospettive per le persone con diabete di tipo 1 e per le loro famiglie.
La ricerca scientifica ha bisogno di continuità, programmazione e risorse affidabili. Un lascito permette a FID di pianificare interventi pluriennali, sostenere studi innovativi e rafforzare la collaborazione con ricercatori e centri di eccellenza, dando solidità sia ai progetti già avviati sia a quelli futuri. Scegliere FID significa affidare la propria volontà a una realtà che conosce il diabete di tipo 1 dall’interno, ne comprende l’impatto umano e opera con responsabilità e trasparenza al fianco della comunità.
Un lascito è un atto di fiducia nel futuro: un modo per investire nella ricerca scientifica e contribuire a un progresso capace di cambiare la vita delle generazioni future.
Il tuo lascito sosterrà
Progetti di ricerca scientifica innovativa
Studi clinici e di base, selezionati dal Comitato Scientifico di FID, per comprendere più a fondo i meccanismi del diabete di tipo 1 e favorire lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.
Programmi di prevenzione e screening
Percorsi finalizzati a individuare precocemente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 e a promuovere la partecipazione a studi orientati a rallentarne o prevenirne la progressione.
Sperimentazioni cliniche e terapie avanzate
Ricerca sul trapianto di isole pancreatiche, sull’immunoterapia, sulla bioingegneria e su nuove strategie capaci di proteggere, sostituire o rigenerare le cellule beta produttrici di insulina.
Con un lascito a FID, la tua scelta può continuare a generare valore nel tempo, sostenendo il lavoro di chi ogni giorno cerca risposte nuove e contribuendo a costruire un futuro in cui il diabete di tipo 1 possa essere prevenuto, trattato in modo sempre più efficace e, un giorno, curato.