Il tuo lascito permette alla ricerca di arrivare ad un futuro senza diabete di tipo 1

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Ci sono scelte che iniziano oggi e continuano nel tempo.

Fare testamento significa scegliere oggi, con libertà e consapevolezza, quale futuro contribuire a costruire. Con un lascito testamentario a Fondazione Italiana Diabete ETS puoi dare continuità ai valori in cui credi e al nostro impegno per una cura definitiva del diabete di tipo 1.

Il tuo lascito permetterà a FID di continuare a sostenere la ricerca scientifica per arrivare a guarire 9 milioni di persone in tutto il mondo. L’insulina non cura, mantiene in vita, il tuo lascito può accelerare la guarigione.
Non serve possedere un grande patrimonio: puoi lasciare una somma di denaro, una parte dei tuoi beni o un bene specifico. Ogni contributo può trasformare una volontà espressa oggi in ricerca, consapevolezza e diritti per le generazioni di domani.

Preferisci parlarne con noi? Scrivici a mimosa.magni@fondazionediabete.org
Infografica sul diabete di tipo 1

In Italia

Circa
0

persone convivono con il diabete di tipo 1

  • Colpisce nella metà dei casi bambini e adolescenti

  • Richiede l’iniezione di insulina ogni giorno, per tutta la vita

  • Non dipende dallo stile di vita

  • Non esiste ancora una cura

180

Una persona con diabete di tipo 1 deve prendere in media 180 decisioni terapeutiche in più al giorno

Il testamento

Cos'è e perchè è importante farlo?

Fare testamento è un atto consapevole di responsabilità, chiarezza e lungimiranza: consente di stabilire liberamenate come destinare il proprio patrimonio, tutelando le persone care e sostenendo le cause in cui si crede. La legge italiana prevede una quota di legittima, riservata al coniuge o alla persona unita civilmente, ai figli e, in determinate circostanze, agli ascendenti; la parte restante costituisce la quota disponibile, che può essere lasciata a chi si desidera, anche a un’organizzazione non profit. Le proporzioni delle due quote variano in base alla composizione della famiglia e al numero dei legittimari. Attraverso un lascito testamentario a Fondazione Italiana Diabete, anche di valore contenuto, è possibile contribuire concretamente al progresso della ricerca scientifica sul diabete di tipo 1, senza pregiudicare i diritti dei propri eredi. 

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Inserire FID nel proprio testamento significa trasformare i propri valori in un impegno duraturo e offrire alle generazioni future la speranza di una cura, facendo sì che il proprio patrimonio continui a generare valore anche oltre la vita. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento e, per assicurarsi che le proprie volontà siano formulate correttamente, è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un professionista qualificato.

Perché un Lascito Solidale a FID?

Sostenere FID – Fondazione Italiana Diabete attraverso un lascito testamentario significa contribuire in modo stabile e duraturo al progresso della ricerca scientifica sul diabete di tipo 1, una malattia autoimmune che accompagna per tutta la vita chi ne è colpito e richiede una gestione quotidiana complessa, costante e spesso invisibile. Anche un lascito di valore contenuto può diventare una risorsa preziosa per dare continuità alla ricerca e costruire nuove prospettive per le persone con diabete di tipo 1 e per le loro famiglie.

La ricerca scientifica ha bisogno di continuità, programmazione e risorse affidabili. Un lascito permette a FID di pianificare interventi pluriennali, sostenere studi innovativi e rafforzare la collaborazione con ricercatori e centri di eccellenza, dando solidità sia ai progetti già avviati sia a quelli futuri. Scegliere FID significa affidare la propria volontà a una realtà che conosce il diabete di tipo 1 dall’interno, ne comprende l’impatto umano e opera con responsabilità e trasparenza al fianco della comunità.

Un lascito è un atto di fiducia nel futuro: un modo per investire nella ricerca scientifica e contribuire a un progresso capace di cambiare la vita delle generazioni future.

Il tuo lascito sosterrà

Progetti di ricerca scientifica innovativa
Studi clinici e di base, selezionati dal Comitato Scientifico di FID, per comprendere più a fondo i meccanismi del diabete di tipo 1 e favorire lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.

Programmi di prevenzione e screening
Percorsi finalizzati a individuare precocemente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 e a promuovere la partecipazione a studi orientati a rallentarne o prevenirne la progressione.

Sperimentazioni cliniche e terapie avanzate
Ricerca sul trapianto di isole pancreatiche, sull’immunoterapia, sulla bioingegneria e su nuove strategie capaci di proteggere, sostituire o rigenerare le cellule beta produttrici di insulina.

Con un lascito a FID, la tua scelta può continuare a generare valore nel tempo, sostenendo il lavoro di chi ogni giorno cerca risposte nuove e contribuendo a costruire un futuro in cui il diabete di tipo 1 possa essere prevenuto, trattato in modo sempre più efficace e, un giorno, curato.

Come inserire FID nel testamento?

Inserire FID – Fondazione Italiana Diabete ETS nel proprio testamento è semplice: è necessario esprimere chiaramente la volontà di destinare alla Fondazione un bene o una parte della quota disponibile, indicando con precisione la denominazione completa e il codice fiscale dell’ente. Il lascito non lede i diritti degli eredi legittimari e può essere modificato o revocato in qualsiasi momento.

Dati da indicare nel testamento

Fondazione Italiana Diabete ETS
Via XXIX Maggio n. 15 – 20025 Legnano (MI)
Codice fiscale: 97534830159

È sempre consigliabile rivolgersi a un notaio o a un professionista di fiducia, affinché la disposizione sia formulata correttamente, rispetti le quote riservate dalla legge e sia coerente con la propria situazione familiare e patrimoniale.

Avendo eredi come posso comunque destinare parte dei miei beni a un ente benefico come FID?

È possibile destinare una parte del proprio patrimonio a FID – Fondazione Italiana Diabete senza compromettere i diritti dei familiari più stretti. La legge riserva infatti al coniuge, ai figli e, in alcuni casi, agli ascendenti una porzione dell’eredità, chiamata quota di legittima. La parte restante, definita quota disponibile, può essere assegnata liberamente secondo le proprie volontà, anche a FID, contribuendo così a sostenere nel tempo la ricerca scientifica sul diabete di tipo 1.

Cosa posso donare con un lascito solidale?

  • Una somma di denaro, fondi di investimento, titoli, azioni o TFR.
  • Beni mobili, come opere d’arte, gioielli, arredi e automobili.
  • Beni immobili, come appartamenti, terreni e fabbricati.
 
 
Preferisci parlarne con noi? Scrivici a mimosa.magni@fondazionediabete.org

Domande frequenti

Perché è importante fare testamento?

Perché è l’unico strumento che consente di decidere autonomamente a chi destinare i propri beni, tutelare le persone care e sostenere le cause in cui si crede. Senza testamento, il patrimonio viene distribuito secondo le regole della successione legittima previste dalla legge.

Posso fare testamento anche se non possiedo grandi beni?

Sì. Il testamento non è riservato a chi possiede patrimoni importanti: consente a chiunque di stabilire con chiarezza la destinazione dei propri beni, anche quando sono di modesta entità.

Posso modificare il testamento dopo averlo redatto?

Sì, è sempre possibile modificare o revocare le proprie volontà testamentarie. Le disposizioni precedenti possono essere sostituite o revocate attraverso la redazione di un nuovo testamento.

Se ho degli eredi, posso destinare una parte dei miei beni a FID?

Sì, è possibile. Una parte del patrimonio è riservata per legge ai familiari più stretti, come il coniuge, i figli e, in alcuni casi, gli ascendenti. La parte restante, chiamata quota disponibile, può essere destinata liberamente anche a FID – Fondazione Italiana Diabete.

Se non ho eredi e non faccio testamento, cosa accade al mio patrimonio?

In assenza di parenti entro il sesto grado e di disposizioni testamentarie, il patrimonio viene acquisito dallo Stato. Facendo testamento è invece possibile scegliere liberamente a chi destinarlo.

I lasciti destinati a FID sono soggetti all’imposta di successione?

I trasferimenti gratuiti a favore degli Enti del Terzo Settore, quando impiegati per le attività statutarie e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, non sono soggetti all’imposta sulle successioni e donazioni, secondo la normativa vigente.

Che cosa posso destinare a FID con un lascito solidale?
  • Denaro, fondi di investimento, titoli o azioni;
  • beni mobili, come opere d’arte, gioielli, arredi e automobili;
  • beni immobili, come appartamenti, terreni e fabbricati.

Per i beni diversi dal denaro, FID provvederà di norma alla vendita, destinando il ricavato alle proprie attività. Solo in casi valutati singolarmente potrà scegliere di utilizzare direttamente i beni ricevuti.

Come vengono utilizzate le risorse provenienti dai lasciti?

Le risorse vengono destinate al finanziamento di progetti di ricerca selezionati con il supporto del Comitato Scientifico della Fondazione, nel rispetto dei criteri di rigore, indipendenza e trasparenza che guidano l’attività di FID.