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L’ipoglicemia

Quando nel sangue c’è troppo poco zucchero, si parla di ipoglicemia. Nel diabete di tipo 1 (DT1), si considera ipoglicemia un valore inferiore a 70 mg/dL, sotto 54 mg/dl l’ipoglicemia è considerata grave.

Le cause di ipoglicemia sono una somministrazione eccessiva di insulina rispetto ai carboidrati assunti, le tempistiche scorrette nella somministrazione dell’insulina, l’attività fisica, la gastroparesi, un clima caldo, l’altitudine, altri ormoni.

È fondamentale riconoscere tempestivamente l’ipoglicemia perché può causare perdita di coscienza o convulsioni. I segni dell’ipoglicemia sono palpitazioni, tremori, sudorazione, scarsa coordinazione motoria. I sensori o CGM segnalano con un allarme le glicemie basse. I sistemi integrati, tipo pancrea artificiale, prevengono le ipoglicemie bloccando la somministrazione di insulina.

L’ipoglicemia si tratta con la regola del 15 .

Attenzione: la regola del 15 vale per gli adulti. Nei bambini bisogna calcolare una dose di 0,3 gr per chilo di peso. Per le persone che utilizzano un sistema integrato servono di solito dosi inferiori a 15gr di glucosio.

Tieni sempre con te una fonte di zuccheri a rapido assorbimento: compresse o gel di glucosio, succhi, snack zuccherati, porta con te il glucagone (a casa, scuola, lavoro, in viaggio), assicurati che chi ti sta vicino sappia riconoscere e gestire un’ipoglicemia grave

Se la persona è incosciente, non riesce a deglutire o ha una crisi convulsiva bisogna somministrare il glucagone iniettivo o inalabile e chiamare l’emergenza sanitaria.

Il glucagone un ormone che spinge il fegato a rilasciare le riserve di glucosio. Serve una prescrizione medica per prenderlo in farmacia.