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L’iperglicemia

Quando il glucosio nel sangue supera il valore massimo (180 mg/dl) la persona è in iperglicemia. Dopo i pasti è abbastanza normale che la glicemia superi temporaneamente questo range.

Le cause più comuni di iperglicemia sono: una dose di insulina insufficiente rispetto ai carboidrati assunti; lo stress, una malattia intercorrente, alcuni farmaci (es. corticosteroidi), i cambiamenti ormonali (pubertà, ciclo mestruale, gravidanza), gli sport intensi o sollevamento pesi, la caffeina.

Segni e sintomi di iperglicemia sono la sete, la difficoltà di concentrazione, la visione offuscats, la stanchezza. Se l’iperglicemia si protrae nel tempo aumentano le infezioni e le ferite guariscono più lentamente.

Nel diabete l’iperglicemia si gestisce con l’insulina, secondo un piano personalizzato stabilito con il proprio team diabetologico. Ognuno ha il proprio “fattore di correzione” ovvero risponde all’insulina in maniera diversa e una unità di insulina abbassa la glicemia diversamente in ogni persona. Per chi indossa un microinfusore è sempre importante accertarsi che la pompa funzioni e che non ci siano occlusioni della cannula.

E’ importante sapere che se le glicemie rimangono sopra i 250 mg/dl per molte ore è necessario controllare i chetoni nel sangue (esistono appositi misuratori). In presenza di chetoni moderati/abbondanti, come definiti dal tuo diabetologo, e sintomi di Chetoacidosi Diabetica è necessario chiamare subito il medico o il numero di emergenza.

La chetoacidosi diabetica è un’emergenza medica che va trattata immediatamente. Si verifica quando le cellule non riescono a usare il glucosio e iniziano a bruciare i grassi, producendo chetoni (acidi). L’accumulo di chetoni porta ad acidosi metabolica. I fattori di rischio sono malattie, dosi di insulina saltate, problemi con i siti di infusione del microinfusore.

I segni di DKA sono: Chetoni nelle urine o nel sangue, Estrema stanchezza, Nausea, vomito, dolori addominali, Difficoltà respiratorie, Alito fruttato, Confusione, difficoltà di concentrazione, Perdita di coscienza.
La Chetoacidosi può portare al coma e alla morte se non trattata correttamente.