Legge 130/2023
Un passo storico per la prevenzione del diabete di tipo 1
Fondazione Italiana Diabete (FID) è stata protagonista di un cambiamento storico che ha portato l’Italia a diventare il primo Paese ad adottare uno screening nazionale per il diabete di tipo 1 e la celiachia come attività di salute pubblica.
Sin dal 2020 abbiamo chiesto al Parlamento di attivarsi per una legge che, attraverso lo screening della popolazione pediatrica, potesse Individuare il diabete di tipo 1 e la celiachia nei bambini quando non ci sono ancora sintomi evidenti per:
- prevenire la chetoacidosi diabetica (DKA) che ha conseguenze gravi e durature sui bambini
- migliorare la gestione precoce del diabete di tipo 1
- permettere ai bambini di accedere alle terapie che rallentano l’esordio della malattia
- identificare precocemente i bimbi con celiachia

La Nostra Iniziativa: La Legge 130/2023
L’attività di FID, grazie al sostegno dell’Onorevole Mulè, ha portato in tempi brevissimi all’approvazione della Legge 130/23, votata all’unanimità da entrambe le Camere.
La legge introduce uno screening nazionale gratuito di diabete di tipo 1 e celiachia per i bambini tra 1 e 17 anni.
A seguito dell’approvazione della legge, nel 2024 è subito stato attivato un progetto pilota, il D1Ce Screen, cui ha collaborato anche FID, che ha sottoposto a screening con pungidito 5.000 bambini in 4 regioni pilota: Lombardia, Marche, Campania e Sardegna.
Al termine di questa fase pilota di screening la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica ha fatto una analisi sull’incidenza della chetoacidosi diabetica in esordio paragonando i dati 2023 e 2024 di 58 centri pediatrici nazionali.
I dati raccolti hanno confermato l’efficacia dello screening nelle quattro Regioni Pilota: 26% di riduzione della probabilità di chetoacidosi alla diagnosi e 49% di riduzione dei casi gravi. I pediatri, formati per riconoscere i rischi, sono stati essenziali per il successo del progetto.
Il nostro obiettivo: un futuro senza diabete di tipo 1
La Legge 130/2023 è una vittoria non solo per il presente, ma anche per il futuro: stiamo lavorando affinché nessun bambino muoia per una diagnosi tardiva e per garantire che il diabete di tipo 1 possa essere riconosciuto per tempo e, grazie alle nuove terapie, ritardarne l’esordio.
Grazie alla collaborazione tra scienza, medicina, politica e famiglie, siamo sulla strada giusta per un mondo senza diabete di tipo 1.