alleati per la cura

Alleati per la Cura è il primo programma italiano che rende strutturale il coinvolgimento delle persone con diabete di tipo 1 nella ricerca scientifica. Ogni progetto finanziato da FID sarà abbinato a un volontario formato come INPACT Associate, che accompagnerà il percorso del ricercatore per un anno.

I volontari portano:

  • la loro esperienza quotidiana con il diabete,
  • uno sguardo esterno che aiuta i ricercatori a comunicare meglio,
  • la capacità di umanizzare la scienza, rendendola più accessibile, più comprensibile e aderente ai bisogni reali della comunità.

Questa alleanza è fondata su tre valori: ascolto, partecipazione e condivisione.

VUOI DIVENTARE ANCHE TU UN ALLEATO PER LA CURA?

Per entrare a far parte di Alleati per la Cura, è necessario:

  1. Diventare volontario attivo di Fondazione Italiana Diabete, partecipando alle iniziative, eventi e attività FID durante l’anno.
    Scopri come diventare volontario FID e iscriviti qui
  2. Completare il corso per diventare INPACT Associate di INNODIA, dedicato alle persone con diabete e familiari che desiderano contribuire attivamente alla ricerca.
    Vai al corso INPACT su www.innodia.org

I nuovi abbinamenti saranno comunicati durante l’anno, via via che FID finanzierà nuovi progetti.

COME FUNZIONA LA SELEZIONE

I volontari sono selezionati attraverso un processo in due fasi:

  1. Valutazione quantitativa: FID ha attribuito un punteggio in base al livello di partecipazione attiva del volontario nell’anno precedente (da 0 a +3), e alla presenza o meno di precedenti esperienze di rappresentanza in eventi scientifici (da 0 a -3, premiando chi non ha ancora avuto tali opportunità).
  2. Valutazione qualitativa: le lettere motivazionali dei candidati sono rese anonime e valutate in modo indipendente da INNODIA.

Vengono scelti i candidati con il punteggio complessivo più alto (quantitativo + qualitativo) 

PERCHÉ È IMPORTANTE

Con Alleati per la Cura, Fondazione Italiana Diabete consolida la sua mission di accelerare in ogni modo la ricerca. Non solo con il sostegno economico, ma anche con la partecipazione attiva delle persone e delle famiglie con diabete che possano portare nuova motivazione e nuove prospettive all’interno della ricerca.

Un passo in più per costruire insieme la strada verso la cura.