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Novità Raccolta Fondi

Insieme per l’Ucraina!

La campagna di aiuti di Fondazione Italiana Diabete a sostegno delle persone con diabete e del popolo ucraino.

Fondazione Italiana Diabete si mobilita per sostenere le persone con diabete e tutto il popolo dell’Ucraina che sta soffrendo per la guerra.

“Insieme per l’Ucraina” è una campagna di aiuti economici e sanitari costruita in collaborazione con svariate associazioni nazionali ed internazionali, attive in questo momento per l’emergenza nel paese: la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia, che aiuta l’infanzia e l’adolescenza in condizioni di disagio, le donne fragili in Italia, in Haiti e nel mondo, L’Associazione Italia-Ucraina Maidan che da molti anni aiuta la popolazione Ucraina dall’Italia, la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile di Cerro Maggiore, Rescaldina, San Vittore Olona.

Inoltre collaboriamo con l’organizzazione internazionale Insulin for Life, che da due decadi fornisce insulina alle persone con diabete nelle zone del mondo che ne sono sprovviste o nelle emergenze e con il progetto Spare a Rose.

Che cosa ti chiediamo di fare?

1. AIUTARE CON UNA DONAZIONE

C’è urgente necessità di fondi, Cliccando qui puoi donare con paypal o iban per:

  1. supportare immediatamente la spedizione dei materiali in Ucraina e nei campi profughi e l’acquisto dei materiali richiesti con urgenza
  2. finanziare nel medio periodo l’associazione internazionale Insulin for Life cui FID devolverà tutto quel che rimane dall’operazione di spedizione e consegna dei materiali

E’ importante che nella causale di PayPal o del Bonifico tu scriva: “Ucraina” o “Per L’Ucraina” o “Insieme per l’Ucraina”

Se invece vuoi donare attraverso Facebook puoi farlo cliccando qui 

2. AIUTARE CON I PRESIDI E I FARMACI

Abbiamo organizzato punti di raccolta ovunque in Italia grazie ai Volontari per la ricerca FID, intanto potete cercare se ce ne è uno vicino a voi.

QUALI MATERIALI SONO RICHIESTI?

Tutti i materiali devono essere nuovi, in confezione integra e non scaduti. I materiali scaduti o sfusi verranno buttati, quindi inutile portarli ai punti di raccolta. Non doniamo a chi ne ha bisogno quello che non utilizzeremmo noi! 

MATERIALI PER IL DIABETE*:

  • GLUCOMETRI CON BATTERIE SPECIFICHE FUNZIONANTI E DI SCORTA 
  • STRISCETTE
  • PUNGIDITO
  • AGHETTI PER PENNE DI INSULINA
  • SALVIETTE DISINFETTANTI
  • SIRINGHE DA INSULINA
  • INSULINA (sia ultrarapida che basale, sia in penna che in fiale, confezioni chiuse e nuove)
  • GLUCAGONE
  • ZUCCHERO IN ZOLLETTE O IN BUSTINE (solo per chi raccoglie in Lombardia o viene a consegnare al centro di raccolta della Protezione Civile di S. Vittore Olona)

MATERIALI MEDICI GENERICI*:

  • Kit di primo soccorso in confezione impermeabile
  • Paracetamolo
  • Antibiotici a largo spettro
  • Bende
  • Garze
*I materiali e i farmaci debbono essere nuovi, non scaduti ed in confezioni integre. Fatto salvo per materiali e farmaci avanzati per cambio terapia o per lutto e che il SSN non ha rivoluto indietro, purché siano in confezione integra e non  siano scaduti. 

DOVE PUOI PORTARE I MATERIALI?

LAZIO – ROMA 

Punto di raccolta 1 (referente Mirta 3485106485): Piazza Albania 35 – zona centro – citofonare Reception Orari: tutti i giorni, tutto il giorno

Punto di raccolta 2 (referente Corinna 3389326698) – Via Aurelio Saffi 6 – zona Monteverde – Citofono Alessio Rosi – solo dopo le 17,00


LOMBARDIA 

MILANO

Punto di raccolta 1 (referente Francesca): Via Senato, 15 – zona Centro –  Lunedi/Venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 19: lasciare in portineria ed indicare se c’è insulina da mettere in frigo (si accettano solo scatole chiuse, no penne singole) 

Punto di raccolta 2: (referente: Luigi 3472777595 oppure 026693385) presso Tecnistudio, Via Napo Torriani, 29 – zona Stazione – dalle 9 alle 19, chiamare prima di consegnare

Punto di raccolta 3: Fondazione Italiana Diabete (referente: Arianna 3345831829) Via XXIX Maggio, 15 – Legnano (Milano)

VARESE Referente: Michela 3343860557 – Via G. Mazzini, 6


PIEMONTE 

ALESSANDRIA Referente: Antonella Chimenti, Associazione JADA, chiamare 3338002546 per accordarsi

VERBANIA – ALTO NOVARESE Referente: Francesca  3407151454 –  chiamare per accordarsi


CALABRIA 

REGGIO CALABRIA  Referente: Martina 3473157922 – Piazza Parrocchia Santa Maria, Divino Soccorso – chiamare per accordarsi


PUGLIA 

PROVINCIA DI LECCE Referente: Mario 3479058953 – Ente Religioso Salento per Cristo, Via 2 Giugno 47 – Trepuzzi – sempre disponibile

PROVINCIA DI BRINDISI Referente: Samuele 3491206441 –  Centro Polispecialistico Salute e Benessere Via Mannarino, 40 – Mesagne – chiamare per accordarsi


UMBRIA 

PROVINCIA DI PERUGIA Referente: Alessia 3319879237 – Via Gioacchino Rossini, 13 – Bastia Umbra – chiamare per accordarsi per la consegna


MARCHE 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO Referente: Stefano – FB Studio Pignotti, presso Centro Rubino, Via Pasubio 36, interno 19 – dalle 8,45 alle 13 e dalle 15 alle 20


VENETO

PADOVA Referente: Valeria 3493938819- Via del Commissario 44 – dalle 16,30 alle 18,30 – chiamare per accordarsi 

ROVIGO Referente: Angela 3421855802 – Via Nicolio, 22 – chiamare per accordarsi

TREVISO Referenti: Jessica 3341247042 e Nicola 3477842882 – Via XI febbraio 5/a –  Quinto di Treviso – dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 19

PROVINCIA DI VICENZA – Romano d’Ezzelino Referente: Max 3911200060 – Via Marconi 5, Romano d’Ezzelino – chiamare prima di consegnare


TRENTINO ALTO ADIGE

ROVERETO (TRENTO)  Referente Ketty 3470112505 – Via Pavani 2 – dalle 12 alle 19 – chiamare prima della consegna


CAMPANIA

NAPOLI E PROVINCIA Referente: Rosanna e Associazione l’Isola che Non c’è: chiamare 3283360474 per accordarsi

PROCIDA E ISCHIA: Nadia e DIALife Onlus:  chiamare 3318503276 per accordarsi


LIGURIA

GENOVA: Daniela presso dott. Francesco Oneto – Via Aldo Casotti, 32R, chiamare 3474545040 per accordarsi -non lasciare sacchetti fuori dallo studio per cortesia.

LA SPEZIA: Pablo e Carolina 3482362115 oppure 3406310869 presso Banca Fideuram, Piazzale Kennedy 56/57 – chiamare per accordarsi


EMILIA ROMAGNA

PROV. DI MODENA: Gianluca 3423213906, Mirandola – chiamare per accordarsi


SICILIA

PALERMO E PROVINCIA: Francesco 3470632295 chiamare per accordarsi

SIRACUSA: Gaia 3383796201, Via Pescara 34, dalle 13 alle 15,30 e dopo le 18, chiamare prima per accordarsi


SARDEGNA – solo provincia di Nuoro

Referente: Marika  3461004998 – chiamare per accordarsi


FRIULI VENEZIA GIULIA  

TRIESTE Referente: Elisabetta (3463247856), Associazione Insù Giovani Diabetici, Via Trento 16 c/o Ass. Insù – chiamare per accordarsi


TOSCANA 

Referente: Viola  3474872167 – chiamare per accordarsi

Se non trovi un luogo di raccolta vicino a te, ti consigliamo di donare su Facebook o con Paypal o Iban (v. su)

A CHI VERRANNO DATI MATERIALI?

Il primo convoglio di Fondazione Italiana Diabete e Fondazione Rava è stato inviato al Centro di Raccolta degli aiuti umanitari di Chernivtsi, da cui sono stati distribuiti alla popolazione bisognosa, ai soldati ucraini e agli ospedali e ai medici nel territorio dell’Ovest e del centro dell’Ucraina. Da parte di FID sono stati inviati quattro bancali di materiali sanitari per persone con diabete per un totale di oltre 150 scatoloni.

Oltre trenta scatoloni di materiale e farmaci per persone con diabete, sono stati inviati, sempre con la Fondazione Rava, presso il confine Polacco, nella località di Tarnow, dove sono stati smistati negli ospedali del paese. 

Un piccolo carico di aiuti per otto bambini con diabete, che stavano rimanendo senza isulina, è stato inviato a Nyjnii Verbjj, un paesino in provincia di Kolomyia, nell’Ucraina dell’Ovest. 

Un quarto carico di circa venti scatoloni è partito il 17 marzo al mattino, sempre alla volta della frontiera tra Ucraina e Romania e verrà portato da volontari locali sempre al Centro di Raccolta degli aiuti umanitari di Chernivtsi. 

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Natale Novità Raccolta Fondi Ricerca

Ecco i FIDotti, i draghetti che fanno bene alla ricerca di una cura

Si chiama “FIDotto” ed è la mascotte di Fondazione Italiana Diabete. Abbiamo scelto un draghetto per rappresentarci perchè crediamo che per gestire il diabete di tipo 1, si debba essere un poco dei “draghi”: attenti, consapevoli, capaci, sempre pronti a reagire e sistemare le cose e poi bisogna non lasciarsi abbattere e combattere sempre un pochino.

La piccola Chiara con il suo FIDotto arancione

I “FIDotti” nascono dalla favola “L’avventura di GRIG”, scritta in ospedale da Leo, un bambino di 8 anni, cui era stato appena diagnosticato il diabete di tipo 1. La favola narra di un draghetto che ha perso il suo fuoco e delle sue avventure per ritrovarlo. Leo ha donato la sua favola alla FID per raccogliere fondi per la ricerca di una cura del diabete di tipo 1 e potete trovarla qui. Dalla favola di GRIG è nata la mascotte della Fondazione.

Leo, che ha scritto “Le avventure di GRIG” dorme abbracciato al suo “FIDotto” verde

I FIDotti sono un magnifico regalo di Natale per tutti i bambini: l’intero ricavato dalla vendita dei FIDotti viene interamente devoluto per la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1.

Un FIDotto arancione

I FIDotti sono disponibili in tanti colori diversi, sono interamente fatti a mano con materiale anallergico ed adatto ai bambini.

Per creare un FIDotto sono necessari all’incirca tre giorni di lavoro all’uncinetto, i draghetti vengono prodotti uno ad uno, con molto amore, da alcune signore volontarie di FID.

Per regalare un FIDotto per Natale è necessario scrivere a: segreteria@fondazionediabete.org e prenotarne uno.

Il contributo minimo richiesto è di 55€ che vengono interamente devoluti alla ricerca di una cura per il diabete di tipo 1. E’ importante prenotarli poiché, essendo interamente fatti a mano, sono pochi e numerati.

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Evento Natale Raccolta Fondi Ricerca

DIABETHON 2021

NON PRENDETE IMPEGNI L’11 E IL 12 DICEMBRE

Dopo il successo del Christmas Diabethon del 2020, il Diabethon raddoppia e da appuntamento all’11 e 12 dicembre 2021.

Avremmo voluto farlo di persona e in diretta digitale, quindi con una modalità mista, ma purtroppo l’ondata pandemica e la nuova variante del Covid, ci impongono di mantenere una diretta digitale: il Diabethon sarà in diretta sulla pagina Facebook e nel Canale YouTube della Fondazione Italiana Diabete.

Ma cosa è il Christmas Diabethon? E’ la prima prima maratona benefica in Italia, per raccogliere fondi per la ricerca di una cura al diabete di tipo 1. L’evento, unico ed innovativo, è stato creato da Fondazione Italiana Diabete anche come «regalo di Natale» alla comunità di persone e famiglie colpite dalla malattia, per fornire loro informazione, formazione, aggiornamento ed empowerment.

La prima edizione, completamente digitale, si è svolta il 27 dicembre 2020, con 10 ore di diretta in una giornata, una media di 400 persone collegate ad ora, oltre 200 mila persone raggiunte, circa 1500 domande cui è stata data risposta in diretta e oltre 30 mila euro di fondi raccolti.

La seconda edizione, su due giorni, avrà un programma intensissimo, che vedrà il meglio della ricerca e della clinica italiana e internazionale a disposizione della comunità per aggiornare e rispondere alle domane.

Si inizia sabato 11 dicembre alle 10,30 con una mattinata dedicata a capire come gestire l‘attività fisica con il diabete di tipo 1 in tranquillità e divertendosi. E poi, grazie ai suggerimenti arrivati proprio dalla community abbiamo deciso di creare dei momenti di scambio e informazione sugli aspetti psicologici legati alla malattia.

Per la sessione sullo sport: la dottoressa Girelli e Cristina Cucchiarelli. Mentre per gli aspetti psicologici saranno con noi Prisca Guglienetti e la psicologa Valentina Turra.

Mentre nel pomeriggio Fondazione Italiana Diabete racconterà i progetti di ricerca finanziati nell’ultimo anno e i ricercatori aggiorneranno sui tanti ed importanti passi che sono stati fatti quest’anno verso la cura definitiva del diabete di tipo 1. Avremo una sessione dedicata alla cura successiva, quindi ai trapianti di isole e una dedicata alla predizione e prevenzione della malattia.

Domenica 12 dicembre si concentrerà tutta sulla clinica e sulla gestione del diabete di tipo 1. 

Al mattino, un vero e proprio corso concentrato sulla conta dei carboidrati, utilissimo per iniziare, ma necessario anche a chi già pratica la conta dei carboidrati per aggiornarsi e imparare cose nuove. E poi una nuova ora dedicata alla discussione e al sostegno psicologico, in particolare rispetto al rapporto con il cibo e la paura delle ipoglicemie.

Il team dell’ospedale di Niguarda al completo per il corso di conta dei carboidrati e a seguire il rapporto psicologico con il cibo nel diabete di tipo 1 con Francesca Ulivi e la psicologa Dilletta Fiandaca.

Mentre al pomeriggio saranno protagonisti i sistemi ibridi e le tecnologie più avanzate (sensori, microinfusori e sistemi predittivi), per gestire la malattia: quelli che ci sono e quelli che stanno arrivando. Alle 15,30 una intera ora per capire come stare lontani dalle ipoglicemie, come uscirne rapidamente e come tornare a sentire i sintomi. E dalle 17,30 con “La pandemia che si vede e quella silente” sarà possibile sapere di più sui Vaccini Covid per gli under 12 e comprendere cosa stia accadendo con gli esordi di diabete di tipo 1 e l’aumento delle chetoacidosi.

La dottoressa Bruttomesso ci aiuterà a stare lontani dalle ipoglicemie; il professor Bonfanti e il dottor Laurenzi ci guideranno tra la tecnologia e i sistemi ibridi; sui vaccini Covid ci aggiornerà il dottor Scaramuzza e dell’epidemia silente di chetoacidosi parlerà il professor Cherubini.

Infine, in chiusura, Fondazione Italiana Diabete annuncerà un progetto molto ambizioso, in partenza nel 2022.

PER NON PERDERE LA DIRETTA DEL DIABETHON CONSIGLIAMO DI ISCRIVERSI QUI: https://www.facebook.com/events/4569205423194601/?ref=newsfeed

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Evento Novità Ricerca

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE 2021: LE INIZIATIVE DI FID

400 mila euro di finanziamenti nel 2021 per la ricerca della cura definitiva del Diabete di tipo 1 e un convegno per portare la ricerca e i ricercatori italiani in Senato

Il presidente di FID, Dott. Nicola Zeni, illustra le attività della Fondazione.

“100 anni di insulina, 100 anni di ricerca di una cura al diabete di tipo 1”, questo il titolo del convegno organizzato oggi, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani per avvicinare la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1 al mondo delle istituzioni.

Fondazione Italiana Diabete, che quest’anno ha finanziato con circa 400 mila euro la ricerca di una cura definitiva a questa malattia autoimmune, ha deciso, con il sostegno del Senatore Eugenio Comincini di accendere un faro sulle eccellenze della ricerca italiana di una cura alla malattia.

L’Italia è sempre stata un paese in prima linea nella ricerca della cura per questa malattia autoimmune, dal professor Franco Bottazzo che negli anni ’70 scoprì a Londra, assieme a Debora Doniack gli autoanticorpi, fondamentali per la diagnosi, al professor Camillo Ricordi che negli anni ’80 comprese come isolare le cellule beta del pancreas per trapiantarle, fino all’italo-australiano Prof. Ezio Bonifacio che, primo in Europa, porta avanti in Baviera screening dell’intera popolazione dei bambini e propone terapie per rallentare la malattia (presente al convegno).

“Non dobbiamo cancellare la parola malattia quando parliamo di diabete di tipo 1, perché è una malattia cronica grave, – ha affermato Nicola Zeni, Presidente della Fondazione Italiana Diabetementre dobbiamo fare quanto possiamo per cancellare la parola stessa diabete di tipo 1, ovvero trovare la maniera per curarla definitivamente”




Nella foto da sinistra a destra: Alessia Fugazzola, vice presidente della FID, il Senatore Eurgenio Comincini, il Direttore del Diabetes Research Institue del San Raffaele, Prof. Lorenzo Piemonti, il Dott. Nicola Zeni, Presidente di FID,  il Direttore Generale di FID Francesca Ulivi, il primario della medicina interna del San Raffaele e Direttore del Centro di Prevenzione del Diabete di tipo 1 Prof. Emanuele Bosi, la dott.ssa Alessandra Fierabracci, dell’IRCCS Bambino Gesù di Roma e il Prof. Federico Bertuzzi, primario della Diabetologia del Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda.

Cinque tra i principali scienziati impegnati nella lotta alla malattia hanno presentato alle istituzioni i grandi passi avanti fatti dalla ricerca di una cura in questi anni, con l’importante ruolo svolto dal nostro paese sia nel campo della patogenesi, degli screening e della prevenzione, sia in quello delle cure successive, per chi è già stato colpito, grazie ai trapianti di isole pancreatiche e alle terapie cellulari con le cellule staminali.  

Nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani si è anche discusso del ruolo fondamentale delle istituzioni per il sostegno alla ricerca, non solo in termini economici, ma anche di policies a sostegno, ad esempio, per gli screening di popolazione.

Parlando dell’insulina, di cui si festeggia il centenario della scoperta, il Professor Lorenzo Piemonti, Direttore del Diabetes Research Institute del San Raffaele ha detto: “vorremmo non festeggiare il 120mo anniversario e nemmeno il cento decimo, dopo 100 anni dalla prima iniezione che salvò la vita ad un ragazzo con diabete di tipo 1, è arrivato il momento di guarirla questa malattia e non solo di cercare di controllarla grazie alle insuline e alle tecnologie”.

La scienza non ha ancora trovato la causa del diabete di tipo 1, così come di nessuna malattia autoimmune, ma lo sviluppo delle terapie cellulari promette di ridare la funzione pancreatica a chi l’ha avuta distrutta a causa dell’attacco autoimmune, in attesa di capire appunto come bloccare questo attacco e quindi poter prevenire la malattia.

Gli studi finanziati da Fondazione Italiana Diabete quest’anno spaziano dalla cura successiva: trapianti di isole e cellule staminali; agli screening, fondamentali per bloccare esordi drammatici e pericolosi e per tentare farmaci preventivi, fino a studi sulla patogenesi, proprio per capire quei meccanismi che ancora sfuggono nel comprendere la causa della malattia.

I centri finanziati o in via di finanziamento entro l’anno sono il Diabetes Research Institute del San Raffaele, l’Ospedale di Niguarda di Milano, l’IRCCS Casa del Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, l’IRCCS Bambino Gesù di Roma e il Prince of Wales Hospital di Sidney, grazie al Grant di Ricerca Internazionale con ISPAD, l’International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes. Inoltre la Fondazione ha cofinanziato il Centro di Prevenzione del Diabete di tipo 1 Fid- Innodia-San Raffaele, che permette a tutte le famiglie con persone con diabete di partecipare agli screening gratuitamente da casa loro.

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Novità

In caso di Emergenza!

Ecco un regalino di FID per affrontare le vacanze estive in tranquillità (e anche il resto dell’anno)

Una cartolina di emergenza da usare in caso di bisogno

Alcuni fanno un tatuaggio, altri portano un braccialetto. Ma se si vuole avvisare i soccorritori o chiunque ci dia una mano nel caso non ci sentiamo bene o siamo in ipoglicemia, c’è anche il vecchio metodo del bigliettino da tenere in tasca, nella borsa, nella cover del cellulare o dove si vuole. Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, abbiamo pensato di creare alcune cartoline di emergenza da stampare assieme (sotto spieghiamo come) e portare sempre con se.

Come fare per avere questa cartolina?

La si può comodamente scaricare e stampare dal proprio computer. Nelle preferenze di stampa basta scegliere la grandezza e poi una volta stampato la si può piegare a soffietto e mettere dove si vuole, anche in più copie.

Qui sotto la versione stampabile: basta aprire la foto e dare la stampa, scegliendo la grandezza preferita. Poi si piega a soffietto lasciando la prima pagina rossa ben visibile. Per mantenerla più a lungo può essere utile plastificarla.

Oppure, se preferite, ecco qui sotto il PDF scaricabile e stampabile, come la foto sopra. C’è sempre da scegliere la grandezza della stampa (noi consigliamo di far stare le 4 cartoline in una pagina) ed eventualmente, una volta stampato ritagliare i bordi.

Nell’ultima scheda potete aggiungere a penna (se possibile di colore nero o pennarello) il vostro nome, gruppo sanguigno e i contatti della o delle persone da chiamare in caso di emergenza.

Inoltre, per chi avesse la stampante in bianco e nero, ecco una versione senza colori. Potete stampare questa foto:

…oppure scaricare e stampare il PDF qui sotto:

Fondazione Italiana Diabete auguri a tutti una estate serena e felice!

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Evento Novità Ricerca

BL🔴🔴DY GOLF

Il primo evento golfistico in Italia per finanziare la ricerca di una cura al diabete di tipo 1

Finanziare la ricerca per una cura definitiva al diabete di tipo 1 giocando a golf con dei grandi maestri.

E’ questo BL🔴🔴DY GOLF:

una serie di eventi unici, divertenti ed entusiasmanti, creati da Fondazione Italiana Diabete in collaborazione con O.L.G.A., costruiti su misura per chi sa giocare e vuole migliorarsi, ma anche per chi vuole imparare ad approcciare il green.

Silvio Grappasonni e Nicola Pomponi, due dei super-coach di BL🔴🔴DY GOLF.

Il golf e il diabete di tipo 1 hanno molte cose in comune, a partire dallo swing: il colpo principale del Golf, tradotto in italiano, significa oscillazione, altalena, come quella che subiscono costantemente le glicemie di una persona con diabete di tipo 1. E, come tutte le persone con diabete sanno, sono proprio queste oscillazioni uno dei problemi della malattia, perchè portano le complicanze, assieme al fatto che la malattia sia cronica e non si possa guarire.

Nella gestione del diabete come nel golf bisogna esser pazienti, stare calmi, costruire una strategia, essere flessibili, imparare a ripartire e soprattutto ricordarsi che la perfezione è impossibile. Insieme però si possono risolvere molte cose e si può imparare a migliorarsi, per questo FID ha creato BL🔴🔴DY GOLF:

  • Una intera giornata sui migliori green d’Italia
  • Con un dream-team di coach professionisti a totale disposizione
  • Gara a 9 buche
  • Learning boxes
  • Corner dinamici
  • Ability Contest
  • Video personalizzati della giornata
  • Hospitality e il divertimento finale con il Bloody Cocktail
Il calendario degli eventi di Bloody Golf: 23 giugno, 14 e 28 settembre.
Tre appuntamenti per BL🔴 🔴DY GOLF: 23 giugno, 14 e 28 settembre.

Il primo appuntamento è il 23 giugno al Golf Club di Castel Conturbia sul Lago Maggiore.

Tutte le quote di partecipazione saranno devolute alla ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1.

Per maggiori informazioni clicca qui

mail: info@bloodygolf.it – telefono: +39 0331 504623

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FID-ISPAD Diabetes Research Grant

Un grant di 25 mila euro aperto ai giovani ricercatori di tutto il mondo iscritti ad ISPAD

Fondazione Italiana Diabete è fiera ed orgogliosa di annunciare la creazione del primo FID-ISPAD Diabetes Research Grant.

Si tratta del finanziamento da parte di FID di 25 mila euro per un progetto di ricerca finalizzato alla cura definitiva del diabete di tipo 1. Questo finanziamento è stato possibile grazie a tutte le persone vicine alla comunità delle famiglie colpite dal Diabete di tipo 1, che hanno partecipato alle raccolte fondi della campagna #aiutaciaguarire e del Diabethon 2020.

Il primo Grant internazionale di FID per la ricerca di una cura al Diabete di tipo 1

Il finanziamento è destinato ai giovani ricercatori dell’ International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes – ISPAD, la Società Scientifica Internazionale per il diabete pediatrico ed adolescenziale, che ha membri in tutto il mondo tra diabetologi pediatri, infermieri, ricercatori e promuove la ricerca clinica e di base, l’educazione terapeutica e l’advocacy per il diabete nei bimbi, nei ragazzi e nei giovani adulti.

Si tratta del primo Grant internazionale della Fondazione e verrà assegnato su base competitiva al migliore tra i progetti presentati e giudicati da una commissione di esperti formata da membri dei Comitati Scientifici di FID e di ISPAD. Il FID-ISPAD Research Grant è aperto solo a candidati provenienti da istituzioni senza scopo di lucro, che facciano parte di ISPAD e abbiano preferibilmente meno di 40 anni.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 9 luglio 2021. Qui tutte le informazioni per fare domanda per il Grant e qui le modalità di applicazione.

Ancora un enorme ringraziamento da parte di FID a tutte le persone che, nonostante questo anno difficile, sostengono la ricerca di una cura al diabete di tipo 1. Riusciremo a trovare la cura! Ma solo tutti assieme!

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CHRISTMAS DIABETHON 2020

Dieci ore di live sulla pagina Facebook della Fondazione Italiana Diabete con i migliori clinici e ricercatori a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti e dieci ore di tempo per donare alla ricerca di una cura definitiva al Diabete di tipo 1.

Si tratta di un evento storico, che non è mai stato fatto prima, un evento a servizio della community delle persone con diabete, per parlare di questa malattia e per festeggiare tutti assieme la fine di questo anno difficile.

Il 27 dicembre 2020 a partire dalle 10 del mattino inizierà il Christmas Diabethon 2020, voluto da FID per supportare la comunità in uno dei momenti più complessi, per festeggiare assieme il Natale e il nuovo anno e per raccogliere i fondi per la cura definitiva.

Per seguirlo e fare in diretta le vostre domande

basta connettersi CLICCA QUI

Dalle 10 alle 20 del 27 dicembre.

La mattinata, dalle 10 alle 13,30 sarà dedicata alle tecnologie per la gestione del diabete. Aprirà la giornata un “mostro sacro” della diabetologia mondiale, il professor Tadej Battelino, che ha creato l’ATTD, uno dei tre congressi più importanti al mondo sul diabete di tipo 1, quello dedicato alle tecnologie e alle terapie avanzate nel diabete. Il Prof. Battelino vanta oltre 350 studi sul diabete di tipo 1, ed è il primo autore del “Consensus” sulle nuove metriche del diabete, la cui principale è il Time in Range (T.I.R.)

Una “istituzione” scientifica nel diabete di tipo 1: il prof. Tadej Battelino

Dopo il professor Battelino si parlerà dei nuovi sistemi ibridi avanzati (i microinfusori collegati con un sensore che, grazie ad un algoritmo, decidono se e quanta insulina somministrare o se bloccare l’erogazione), con il Dottor Andrea Scaramuzza, primario della diabetologia pediatrica dell’Ospedale di Cremona e il Dottor Andrea Laurenzi, responsabile delle tecnologie nel diabete dell’Ospedale IRCCS San Raffaele di Milano.

Alle 10.45 le tecnologie più avanzate per la cura del diabete di tipo 1

Alle 11.45 è la volta del #doityourself con il movimento #wearenotwaiting, ovvero i privati, genitori di bimbi con diabete di tipo 1 e adulti che hanno sviluppato sistemi ibridi simili a quelli delle aziende e degli ultimi sviluppi della ricerca rispetto al pancreas artificiale. Ne parlerà la dottoressa Angela Girelli, primario della diabetologia di Brescia, assieme a persone che usano questi sistemi per se o sui loro figli e che li hanno portati in Italia. Concluderà la mattinata la professoressa Daniela Bruttomesso, che è stata tra i primi in Italia a sperimentare il pancreas artificiale e che farà una review dei sistemi che stanno per arrivare anche in Italia o che sono ancora in sperimentazione.

#doityourself e loop: come funzionano e chi li usa

La mattinata si concluderà attorno alle 13, quando tutti i protagonisti saranno di nuovo a disposizione del pubblico, tutti assieme, per rispondere alle domande.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30 si parla di legge e diabete. Oltre alla ricerca e alla clinica FID ha pensato di fornire anche un servizio alla comunità sugli aspetti legali legati alla malattia, che sono molti e non sempre chiari. Sarà quindi l’Avvocato Umberto Pantanella, persona con diabete di tipo 1, a rispondere a tutte le domande. E visto che si tratta di una vera e propria festa per la comunità italiana delle persone con diabete non possono mancare persone importanti per la stessa comunità, come Daniela D’Onofrio che da oltre 20 anni da supporto alle persone con diabete e che ha creato e gestisce Portale Diabete, che conta quasi 30 mila membri. Assieme a lei Giulia Mengolini con il suo blog Senza Zuccheri Aggiunti che parla ai più giovani e Leonardo e il suo draghetto Grig.

La meravigliosa community del diabete di tipo 1

Non potremo non affrontare le tematiche legate ai vaccini e alle terapie per il Covid-19, alle 16 avremo uno special guest: il professor Guido Silvestri, professore alla Emory University di Atlanta, patologo, immunologo, virologo e divulgatore scientifico. Uno degli esperti di Covid-19 più famosi al mondo risponderà a tutte le domande sulla Covid-19, sui vaccini, sulle terapie.

Il Covid, i vaccini, le terapie: special guest Guido Silvestri!

La lunga maratona terminerà con quasi tre ore dedicate a tutte le ricerche di una cura definitiva al diabete di tipo 1. Che sono il motivo per cui Fondazione Italiana Diabete esiste.

Alle 17 si parla di patogenesi del diabete, predizione e prevenzione, ovvero cosa sta facendo la ricerca per capire come curare il diabete prima che insorga. Il professor Ezio Bonifacio dell’Università di Dresda e il prof. Emanuele Bosi dell’IRCCS e università San Raffaele, due autorità mondiali in materia, spiegheranno cosa si è scoperto sulla patogenesi del diabete e cosa si sta facendo per prevenirlo.

I professori Bonifacio e Bosi sulla prevenzione del diabete di tipo 1.

Alle 18.10 in “L’isola che c’è” capiremo cosa si può fare una volta che il diabete di tipo 1 è purtroppo arrivato e quindi i trapianti di isole, le cellule staminali nei trapianti e come proteggere le cellule trapiantate senza utilizzare gli immuno-soppressori. Saranno presenti gli unici che in Italia portano avanti i trapianti di isole pancreatiche, ovvero il dottor Federico Bertuzzi, dell’Ospedale Niguarda di Milano e una parte del team del DRI Milano, con il professor Lorenzo Piemonti, Valeria Sordi e Antonio Citro.

Il Professor Piemonti e il suo team e il Dottor Bertuzzi sul trapianto di isole

#aiutaciaguarire è lo slogan della campagna di FID ed anche il titolo dell’intervento che chiuderà questa intensissima giornata a servizio delle persone con diabete. Il professor Jay Skyler, che da 50 anni studia il diabete di tipo 1 e cerca una cura definitiva, sarà per la prima volta nella storia a disposizione della community italiana per raccontarci come vede il presente e il futuro della ricerca e aiutarci a capire come finalmente si arriverà ad una cura definitiva. Professore di medicina, pediatria, psicologia all’Università di Miami, Jay Skyler è stato il cinquantesimo presidente dell’American Diabetes Association, direttore del più grande studio finanziato dal governo americano sulla prevenzione del diabete di tipo 1 (DPT-1 ) e successivamente tra i fondatori e per lungo tempo chairman del Trial Net, un network globale di studio e trial clinici per predire e prevenire il diabete di tipo 1. E oggi è Chair delle strategie di INNODIA, un consorzio europeo di centri di ricerca per lo sviluppo di approcci innovativi alla comprensione del diabete di tipo 1 e per la sua prevenzione e per arrestarne la progressione. Il professor Skyler ha condotto centinaia di ricerche e scritto oltre 20 libri e più di 500 pubblicazioni sul diabete di tipo 1, citate oltre 21 mila volte. Ha ricevuto tutti i più prestigiosi premi nel suo ambito, tra cui, nel 1992 la Banting Medal. Ed è stato editor in chief per moltissimi anni di tutte le più prestigiose pubblicazioni sul Diabete, tra cui anche Diabetes Care e nel board delle più importanti riviste scientifiche del mondo.

Come diabetologo ha creato un modello di formazione, cura e empowerment dei pazienti che è stato esportato in tutto il mondo, così come un modello per i campi estivi per i giovani diabetici. Ed è stato un precursore delle tecnologie nel controllo del glucosio, i sensori.

Per la prima volta in Italia, a disposizione delle persone con diabete di tipo 1, chi da 50 anni cerca la cura definitiva alla nostra malattia : Jay Skyler

Non basterebbero dieci pagine per raccontare chi è e cosa ha fatto Jay Skyler per il diabete di tipo 1 negli ultimi 50 anni, basti dire che quello che sappiamo oggi della malattia e se nel prossimo futuro la ricerca troverà un modo di fermarne la progressione molto lo dobbiamo a lui e alle persone che lui ha formato.

E’ quindi con grande gioia, fierezza e gratitudine che Fondazione Italiana Diabete annuncia la presenza di Jay Skyler per la prima volta in Italia in un evento dedicato alle persone con diabete.

E speriamo che la sua visione ci guidi in un futuro di speranza.

Vi aspettiamo domenica 27 dicembre 2020 per farci il regalo più bello: aiutare la ricerca di una cura definitiva. Christmas Diabethon 2020, una giornata che costruiremo assieme e che ricorderemo!

Per partecipare al Christmas Diabethon, basta collegarsi il 27 dicembre alle 10 e fino alle 20: CLICCA QUI PER COLLEGARTI

Il programma completo del Christmas Diabethon 2020

Noi vogliamo che nessun bambino si ammali più di diabete di tipo 1 e per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Riusciremo, ma solo insieme!

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Natale Ricerca

Fai un regalo di Natale per la ricerca!

Ecco i regali di Natale FID, che finanziano la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1.

In questo Natale strano e complicato i regali di Natale FID valgono di più, perché non solo faranno felici le persone a cui li donate, ma porteranno anche la speranza che viene dalla ricerca scientifica.

Infatti tutto il ricavato andrà a finanziare la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1. In più potete farli comodamente da casa, senza uscire, senza rischiare nulla, senza code e senza assembramenti.

Ci sono regali per tutti, grandi e piccini!

“Le avventure di Grig” – una favola per grandi e piccini

Questo è Grig, il draghetto che ha perso il suo fuoco e che affronta mille peripezie per trovarlo. “L’avventura di Grig” è una favola scritta e disegnata da Leo, nei giorni successivi alla sua diagnosi di diabete di tipo 1. E’ una favola magica che racconta ai bimbi come si possono superare tutti gli ostacoli e ai grandi l’immensa saggezza e forza dei bambini. Leo e la sua famiglia l’hanno regalata a FID per finanziare la ricerca e chi vuole può downloadare qui l’e-book con un contributo di 10 euro.

Qui potete acquistare e downloadare “L’avventura di Grig”: https://fondazionediabete.org/downloads/l-avventura-di-grig/

Per gli appassionati dei libri un po’ più grandi c’è questa toccante e anche divertente storia autobiografica che parla sempre dell’esordio del diabete di tipo 1, ma in una persona adulta. Si chiama “La vita di un’altra” e l’autrice Jessica Zanardo ha deciso di devolvere alla Fondazione Italiana Diabete e dunque alla ricerca tutti i proventi delle vendite di dicembre e gennaio. Se avete il diabete di tipo 1 probabilmente ripercorrerete con molta partecipazione il vostro viaggio, ma noi consigliamo di regalare il libro ai vostri amici e parenti, per fargli capire cosa significhi vivere con questa malattia. Saranno anche felici di sapere che con il vostro regalo hanno finanziato la ricerca di una cura per voi. Se invece non avete il diabete di tipo 1, beh, ecco l’occasione per capirci di più e aiutarci a guarire.

“La vita di un’altra” di Jessica Zanardo – i proventi dell’autrice saranno donati alla ricerca

Ecco il link ad Amazon per acquistare il libro: https://www.amazon.it/dp/8832040425/ref=cm_sw_r_cp_apa_fabc_Vt-VFbZDZ4BG2?fbclid=IwAR00DejpEuws7Xrj8HakyjwIb2SR6UE4o3K1Or3qcsW61-V6tzI-iTW8FGo

Se invece siete appassionati di fotografia ci sono degli scatti magnifici che aspettano solo di essere stampati! Marco Marongiu, persona con diabete di tipo 1, ha messo a disposizione di FID alcuni dei suoi bellissimi scatti, come quello qui sotto, nell’iniziativa “Uno scatto per uno scatto in avanti nella cura del diabete di tipo 1”.

Una delle meravigliose foto di Marco Marongiu.

Come funziona?

  1. andate sulla pagina Facebook dell’iniziativa e scegliete la foto o le foto che vi piacciono di più, segnandovi il codice. Qui: https://www.facebook.com/Uno-scatto-per-uno-scatto-in-avanti-verso-la-cura-del-Diabete-T1-100723048562501
  2. Poi andate qui, lasciate il vostro contributo (se potete, un minimo di 10 euro), scrivete la vostra mail e le foto che desiderate: https://fondazionediabete.org/dona-per-la-cura/#dona
  3. Vi arriverà la foto via mail o via wetransfer e a quel punto potete decidere come stamparla e incorniciarla (peraltro Marco è pronto a darvi molti consigli in merito, sempre sulla pagina facebook di “uno scatto per uno scatto in avanti”

Ed infine degli accessori super trendy per chi ha il diabete ed indossa sensori e microinfusori!

New3D: 1 euro alla ricerca per ogni pezzo venduto.

La New3D propone fasce e sostegni in gomma per sensori e microinfusori fatti con la stampante 3D. L’azienda è nata per volere dei genitori di una bimba con diabete di tipo 1. Da quest’anno hanno deciso di donare 1 euro per ogni articolo venduto alla Fondazione Italiana Diabete e alla ricerca. Gli articoli sono moltissimi e per tutti i gusti, li trovate qui: https://www.new3d.it/

Nella speranza che i nostri “regali per la ricerca” vi piacciano , Fondazione Italiana Diabete augura a tutti un Natale sereno e pieno di affetto e vi aspetta il 27 dicembre sulla pagina Facebook di FID per il Diabethon e per brindare assieme al nuovo anno!

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Natale Novità Ricerca

Una favola per Natale

La storia di Leonardo e del suo draghetto Grig,

alla ricerca del fuoco perduto.

Leonardo è un bimbo di 8 anni, di Bassano del Grappa, che a gennaio di quest’anno si è ammalato di diabete di tipo 1.

E’ stato ricoverato in ospedale per molti giorni, come tutti i bimbi che sono colpiti da questa malattia. Quando è tornato a casa dall’ospedale faceva tanta fatica ad addormentarsi. Così, il suo papà Massimiliano, per distrarlo e anche stimolarlo a tirar fuori le sue paure e le sue difficoltà gli ha consigliato di inventarsi una storia.

Sono nate così le avventure del draghetto Grig, che ha perso il suo fuoco e che gira tutto il mondo per ritrovarlo.

La fantasia di Leonardo e la sua capacità di rileggere la vita hanno così creato una storia incredibile, che parla di diabete e della faticosa strada per gestirlo e conviverci.
La favola era talmente bella che Leo e il suo papà hanno deciso di illustrarla: il papà ha fatto i disegni e Leonardo li ha colorati.

Hanno così trovato il modo di creare un piccolo regalo per ringraziare tutti gli amici che gli sono stati vicino in quel periodo “piuttosto noioso” (come disse Leonardo!).
I compagni di classe di Leonardo sono stati felicissimi di ricevere il regalo, la storia è piaciuta a tutti, una copia è stata depositata nella Biblioteca cittadina e se ne farà una lettura pubblica quando sarà possibile. La psicologa della diabetologia che segue Leonardo vorrebbe regalarne una copia a tutti i bimbi cui viene diagnosticato il diabete di tipo 1.

Così “L’Avventura di Grig” potrà servire a tanti bambini per divertirsi e combattere le loro paure.

Leonardo, il suo papà e la sua mamma hanno deciso di donare questa favola meravigliosa alla Fondazione Italiana Diabete perché, attraverso la vendita di un e-book si potessero raccogliere fondi per finanziare la ricerca di una cura al diabete di tipo 1.

Leonardo, come tutti i bambini con il diabete di tipo 1,

vorrebbe ritrovare il suo fuoco.

Se avete un bimbo o un adulto che ama le favole e volete regalargli una meravigliosa favola per Natale potete scaricare l’e-book facendo una donazione di 10 euro. Potete scegliere tra la versione in Italiano, quella in Inglese o quella in Spagnolo. Tutti i proventi verranno donati alla ricerca per una cura definitiva al diabete di tipo 1.

Un Buon Natale a tutti voi, a Leonardo, ai suoi genitori e anche al nostro draghetto Grig!