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CHRISTMAS DIABETHON 2020

Dieci ore di live sulla pagina Facebook della Fondazione Italiana Diabete con i migliori clinici e ricercatori a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti e dieci ore di tempo per donare alla ricerca di una cura definitiva al Diabete di tipo 1.

Si tratta di un evento storico, che non è mai stato fatto prima, un evento a servizio della community delle persone con diabete, per parlare di questa malattia e per festeggiare tutti assieme la fine di questo anno difficile.

Il 27 dicembre 2020 a partire dalle 10 del mattino inizierà il Christmas Diabethon 2020, voluto da FID per supportare la comunità in uno dei momenti più complessi, per festeggiare assieme il Natale e il nuovo anno e per raccogliere i fondi per la cura definitiva.

Per seguirlo e fare in diretta le vostre domande

basta connettersi CLICCA QUI

Dalle 10 alle 20 del 27 dicembre.

La mattinata, dalle 10 alle 13,30 sarà dedicata alle tecnologie per la gestione del diabete. Aprirà la giornata un “mostro sacro” della diabetologia mondiale, il professor Tadej Battelino, che ha creato l’ATTD, uno dei tre congressi più importanti al mondo sul diabete di tipo 1, quello dedicato alle tecnologie e alle terapie avanzate nel diabete. Il Prof. Battelino vanta oltre 350 studi sul diabete di tipo 1, ed è il primo autore del “Consensus” sulle nuove metriche del diabete, la cui principale è il Time in Range (T.I.R.)

Una “istituzione” scientifica nel diabete di tipo 1: il prof. Tadej Battelino

Dopo il professor Battelino si parlerà dei nuovi sistemi ibridi avanzati (i microinfusori collegati con un sensore che, grazie ad un algoritmo, decidono se e quanta insulina somministrare o se bloccare l’erogazione), con il Dottor Andrea Scaramuzza, primario della diabetologia pediatrica dell’Ospedale di Cremona e il Dottor Andrea Laurenzi, responsabile delle tecnologie nel diabete dell’Ospedale IRCCS San Raffaele di Milano.

Alle 10.45 le tecnologie più avanzate per la cura del diabete di tipo 1

Alle 11.45 è la volta del #doityourself con il movimento #wearenotwaiting, ovvero i privati, genitori di bimbi con diabete di tipo 1 e adulti che hanno sviluppato sistemi ibridi simili a quelli delle aziende e degli ultimi sviluppi della ricerca rispetto al pancreas artificiale. Ne parlerà la dottoressa Angela Girelli, primario della diabetologia di Brescia, assieme a persone che usano questi sistemi per se o sui loro figli e che li hanno portati in Italia. Concluderà la mattinata la professoressa Daniela Bruttomesso, che è stata tra i primi in Italia a sperimentare il pancreas artificiale e che farà una review dei sistemi che stanno per arrivare anche in Italia o che sono ancora in sperimentazione.

#doityourself e loop: come funzionano e chi li usa

La mattinata si concluderà attorno alle 13, quando tutti i protagonisti saranno di nuovo a disposizione del pubblico, tutti assieme, per rispondere alle domande.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30 si parla di legge e diabete. Oltre alla ricerca e alla clinica FID ha pensato di fornire anche un servizio alla comunità sugli aspetti legali legati alla malattia, che sono molti e non sempre chiari. Sarà quindi l’Avvocato Umberto Pantanella, persona con diabete di tipo 1, a rispondere a tutte le domande. E visto che si tratta di una vera e propria festa per la comunità italiana delle persone con diabete non possono mancare persone importanti per la stessa comunità, come Daniela D’Onofrio che da oltre 20 anni da supporto alle persone con diabete e che ha creato e gestisce Portale Diabete, che conta quasi 30 mila membri. Assieme a lei Giulia Mengolini con il suo blog Senza Zuccheri Aggiunti che parla ai più giovani e Leonardo e il suo draghetto Grig.

La meravigliosa community del diabete di tipo 1

Non potremo non affrontare le tematiche legate ai vaccini e alle terapie per il Covid-19, alle 16 avremo uno special guest: il professor Guido Silvestri, professore alla Emory University di Atlanta, patologo, immunologo, virologo e divulgatore scientifico. Uno degli esperti di Covid-19 più famosi al mondo risponderà a tutte le domande sulla Covid-19, sui vaccini, sulle terapie.

Il Covid, i vaccini, le terapie: special guest Guido Silvestri!

La lunga maratona terminerà con quasi tre ore dedicate a tutte le ricerche di una cura definitiva al diabete di tipo 1. Che sono il motivo per cui Fondazione Italiana Diabete esiste.

Alle 17 si parla di patogenesi del diabete, predizione e prevenzione, ovvero cosa sta facendo la ricerca per capire come curare il diabete prima che insorga. Il professor Ezio Bonifacio dell’Università di Dresda e il prof. Emanuele Bosi dell’IRCCS e università San Raffaele, due autorità mondiali in materia, spiegheranno cosa si è scoperto sulla patogenesi del diabete e cosa si sta facendo per prevenirlo.

I professori Bonifacio e Bosi sulla prevenzione del diabete di tipo 1.

Alle 18.10 in “L’isola che c’è” capiremo cosa si può fare una volta che il diabete di tipo 1 è purtroppo arrivato e quindi i trapianti di isole, le cellule staminali nei trapianti e come proteggere le cellule trapiantate senza utilizzare gli immuno-soppressori. Saranno presenti gli unici che in Italia portano avanti i trapianti di isole pancreatiche, ovvero il dottor Federico Bertuzzi, dell’Ospedale Niguarda di Milano e una parte del team del DRI Milano, con il professor Lorenzo Piemonti, Valeria Sordi e Antonio Citro.

Il Professor Piemonti e il suo team e il Dottor Bertuzzi sul trapianto di isole

#aiutaciaguarire è lo slogan della campagna di FID ed anche il titolo dell’intervento che chiuderà questa intensissima giornata a servizio delle persone con diabete. Il professor Jay Skyler, che da 50 anni studia il diabete di tipo 1 e cerca una cura definitiva, sarà per la prima volta nella storia a disposizione della community italiana per raccontarci come vede il presente e il futuro della ricerca e aiutarci a capire come finalmente si arriverà ad una cura definitiva. Professore di medicina, pediatria, psicologia all’Università di Miami, Jay Skyler è stato il cinquantesimo presidente dell’American Diabetes Association, direttore del più grande studio finanziato dal governo americano sulla prevenzione del diabete di tipo 1 (DPT-1 ) e successivamente tra i fondatori e per lungo tempo chairman del Trial Net, un network globale di studio e trial clinici per predire e prevenire il diabete di tipo 1. E oggi è Chair delle strategie di INNODIA, un consorzio europeo di centri di ricerca per lo sviluppo di approcci innovativi alla comprensione del diabete di tipo 1 e per la sua prevenzione e per arrestarne la progressione. Il professor Skyler ha condotto centinaia di ricerche e scritto oltre 20 libri e più di 500 pubblicazioni sul diabete di tipo 1, citate oltre 21 mila volte. Ha ricevuto tutti i più prestigiosi premi nel suo ambito, tra cui, nel 1992 la Banting Medal. Ed è stato editor in chief per moltissimi anni di tutte le più prestigiose pubblicazioni sul Diabete, tra cui anche Diabetes Care e nel board delle più importanti riviste scientifiche del mondo.

Come diabetologo ha creato un modello di formazione, cura e empowerment dei pazienti che è stato esportato in tutto il mondo, così come un modello per i campi estivi per i giovani diabetici. Ed è stato un precursore delle tecnologie nel controllo del glucosio, i sensori.

Per la prima volta in Italia, a disposizione delle persone con diabete di tipo 1, chi da 50 anni cerca la cura definitiva alla nostra malattia : Jay Skyler

Non basterebbero dieci pagine per raccontare chi è e cosa ha fatto Jay Skyler per il diabete di tipo 1 negli ultimi 50 anni, basti dire che quello che sappiamo oggi della malattia e se nel prossimo futuro la ricerca troverà un modo di fermarne la progressione molto lo dobbiamo a lui e alle persone che lui ha formato.

E’ quindi con grande gioia, fierezza e gratitudine che Fondazione Italiana Diabete annuncia la presenza di Jay Skyler per la prima volta in Italia in un evento dedicato alle persone con diabete.

E speriamo che la sua visione ci guidi in un futuro di speranza.

Vi aspettiamo domenica 27 dicembre 2020 per farci il regalo più bello: aiutare la ricerca di una cura definitiva. Christmas Diabethon 2020, una giornata che costruiremo assieme e che ricorderemo!

Per partecipare al Christmas Diabethon, basta collegarsi il 27 dicembre alle 10 e fino alle 20: CLICCA QUI PER COLLEGARTI

Il programma completo del Christmas Diabethon 2020

Noi vogliamo che nessun bambino si ammali più di diabete di tipo 1 e per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Riusciremo, ma solo insieme!

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Natale Ricerca

Fai un regalo di Natale per la ricerca!

Ecco i regali di Natale FID, che finanziano la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1.

In questo Natale strano e complicato i regali di Natale FID valgono di più, perché non solo faranno felici le persone a cui li donate, ma porteranno anche la speranza che viene dalla ricerca scientifica.

Infatti tutto il ricavato andrà a finanziare la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1. In più potete farli comodamente da casa, senza uscire, senza rischiare nulla, senza code e senza assembramenti.

Ci sono regali per tutti, grandi e piccini!

“Le avventure di Grig” – una favola per grandi e piccini

Questo è Grig, il draghetto che ha perso il suo fuoco e che affronta mille peripezie per trovarlo. “L’avventura di Grig” è una favola scritta e disegnata da Leo, nei giorni successivi alla sua diagnosi di diabete di tipo 1. E’ una favola magica che racconta ai bimbi come si possono superare tutti gli ostacoli e ai grandi l’immensa saggezza e forza dei bambini. Leo e la sua famiglia l’hanno regalata a FID per finanziare la ricerca e chi vuole può downloadare qui l’e-book con un contributo di 10 euro.

Qui potete acquistare e downloadare “L’avventura di Grig”: https://fondazionediabete.org/downloads/l-avventura-di-grig/

Per gli appassionati dei libri un po’ più grandi c’è questa toccante e anche divertente storia autobiografica che parla sempre dell’esordio del diabete di tipo 1, ma in una persona adulta. Si chiama “La vita di un’altra” e l’autrice Jessica Zanardo ha deciso di devolvere alla Fondazione Italiana Diabete e dunque alla ricerca tutti i proventi delle vendite di dicembre e gennaio. Se avete il diabete di tipo 1 probabilmente ripercorrerete con molta partecipazione il vostro viaggio, ma noi consigliamo di regalare il libro ai vostri amici e parenti, per fargli capire cosa significhi vivere con questa malattia. Saranno anche felici di sapere che con il vostro regalo hanno finanziato la ricerca di una cura per voi. Se invece non avete il diabete di tipo 1, beh, ecco l’occasione per capirci di più e aiutarci a guarire.

“La vita di un’altra” di Jessica Zanardo – i proventi dell’autrice saranno donati alla ricerca

Ecco il link ad Amazon per acquistare il libro: https://www.amazon.it/dp/8832040425/ref=cm_sw_r_cp_apa_fabc_Vt-VFbZDZ4BG2?fbclid=IwAR00DejpEuws7Xrj8HakyjwIb2SR6UE4o3K1Or3qcsW61-V6tzI-iTW8FGo

Se invece siete appassionati di fotografia ci sono degli scatti magnifici che aspettano solo di essere stampati! Marco Marongiu, persona con diabete di tipo 1, ha messo a disposizione di FID alcuni dei suoi bellissimi scatti, come quello qui sotto, nell’iniziativa “Uno scatto per uno scatto in avanti nella cura del diabete di tipo 1”.

Una delle meravigliose foto di Marco Marongiu.

Come funziona?

  1. andate sulla pagina Facebook dell’iniziativa e scegliete la foto o le foto che vi piacciono di più, segnandovi il codice. Qui: https://www.facebook.com/Uno-scatto-per-uno-scatto-in-avanti-verso-la-cura-del-Diabete-T1-100723048562501
  2. Poi andate qui, lasciate il vostro contributo (se potete, un minimo di 10 euro), scrivete la vostra mail e le foto che desiderate: https://fondazionediabete.org/dona-per-la-cura/#dona
  3. Vi arriverà la foto via mail o via wetransfer e a quel punto potete decidere come stamparla e incorniciarla (peraltro Marco è pronto a darvi molti consigli in merito, sempre sulla pagina facebook di “uno scatto per uno scatto in avanti”

Ed infine degli accessori super trendy per chi ha il diabete ed indossa sensori e microinfusori!

New3D: 1 euro alla ricerca per ogni pezzo venduto.

La New3D propone fasce e sostegni in gomma per sensori e microinfusori fatti con la stampante 3D. L’azienda è nata per volere dei genitori di una bimba con diabete di tipo 1. Da quest’anno hanno deciso di donare 1 euro per ogni articolo venduto alla Fondazione Italiana Diabete e alla ricerca. Gli articoli sono moltissimi e per tutti i gusti, li trovate qui: https://www.new3d.it/

Nella speranza che i nostri “regali per la ricerca” vi piacciano , Fondazione Italiana Diabete augura a tutti un Natale sereno e pieno di affetto e vi aspetta il 27 dicembre sulla pagina Facebook di FID per il Diabethon e per brindare assieme al nuovo anno!

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Natale Novità Ricerca

Una favola per Natale

La storia di Leonardo e del suo draghetto Grig,

alla ricerca del fuoco perduto.

Leonardo è un bimbo di 8 anni, di Bassano del Grappa, che a gennaio di quest’anno si è ammalato di diabete di tipo 1.

E’ stato ricoverato in ospedale per molti giorni, come tutti i bimbi che sono colpiti da questa malattia. Quando è tornato a casa dall’ospedale faceva tanta fatica ad addormentarsi. Così, il suo papà Massimiliano, per distrarlo e anche stimolarlo a tirar fuori le sue paure e le sue difficoltà gli ha consigliato di inventarsi una storia.

Sono nate così le avventure del draghetto Grig, che ha perso il suo fuoco e che gira tutto il mondo per ritrovarlo.

La fantasia di Leonardo e la sua capacità di rileggere la vita hanno così creato una storia incredibile, che parla di diabete e della faticosa strada per gestirlo e conviverci.
La favola era talmente bella che Leo e il suo papà hanno deciso di illustrarla: il papà ha fatto i disegni e Leonardo li ha colorati.

Hanno così trovato il modo di creare un piccolo regalo per ringraziare tutti gli amici che gli sono stati vicino in quel periodo “piuttosto noioso” (come disse Leonardo!).
I compagni di classe di Leonardo sono stati felicissimi di ricevere il regalo, la storia è piaciuta a tutti, una copia è stata depositata nella Biblioteca cittadina e se ne farà una lettura pubblica quando sarà possibile. La psicologa della diabetologia che segue Leonardo vorrebbe regalarne una copia a tutti i bimbi cui viene diagnosticato il diabete di tipo 1.

Così “L’Avventura di Grig” potrà servire a tanti bambini per divertirsi e combattere le loro paure.

Leonardo, il suo papà e la sua mamma hanno deciso di donare questa favola meravigliosa alla Fondazione Italiana Diabete perché, attraverso la vendita di un e-book si potessero raccogliere fondi per finanziare la ricerca di una cura al diabete di tipo 1.

Leonardo, come tutti i bambini con il diabete di tipo 1,

vorrebbe ritrovare il suo fuoco.

Se avete un bimbo o un adulto che ama le favole e volete regalargli una meravigliosa favola per Natale potete scaricare l’e-book facendo una donazione di 10 euro. Potete scegliere tra la versione in Italiano, quella in Inglese o quella in Spagnolo. Tutti i proventi verranno donati alla ricerca per una cura definitiva al diabete di tipo 1.

Un Buon Natale a tutti voi, a Leonardo, ai suoi genitori e anche al nostro draghetto Grig!