Categorie
Novità

Charity Dinner FID 2026: una serata a sostegno dello screening, perché anticipare il diabete di tipo 1 può cambiare la storia

Il 12 ottobre 2026, all’Excelsior Hotel Gallia di Milano, Fondazione Italiana Diabete riunisce sostenitori, amici e comunità per una Charity Dinner con Raul Cremona. Una serata per stare insieme e finanziare un importante progetto di screening su 5000 bambini.

Fondazione Italiana Diabete invita sostenitori, famiglie, amici e tutte le persone che desiderano sostenere la ricerca alla Charity Dinner FID 2026, in programma lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 19.30, presso Excelsior Hotel Gallia, Piazza Duca d’Aosta 9, Milano.

Ospite della serata sarà Raul Cremona, che accompagnerà il pubblico in un momento di intrattenimento all’interno di un appuntamento dedicato soprattutto a un obiettivo che ci unisce: accelerare la ricerca verso una cura per il diabete di tipo 1.

Il cuore dell’iniziativa ha un valore immenso: grazie ai fondi che raccoglieremo durante la serata, potremo garantire lo screening gratuito per il diabete di tipo 1 a ben 5.000 bambini sotto i 5 anni.

Sapere che un bambino è a rischio permette di monitorarlo nel tempo, evitare un esordio in emergenza e valutare possibili terapie preventive già disponibili. La metà dei bambini all’esordio finisce in pronto soccorso, viene ospedalizzato e rischia la terapia intensiva. Lo screening può evitare tutto questo.

La Charity Dinner sarà quindi un’occasione per incontrarci, condividere il nostro impegno e trasformare la partecipazione in un sostegno concreto alla ricerca.

La donazione prevista per la partecipazione è di 300 euro.

È possibile prenotare e effettuare direttamente la donazione attraverso la pagina dedicata:

Prenota e sostieni la Charity Dinner FID 2026

In alternativa, è possibile richiedere la prenotazione scrivendo a info@fondazionediabete.org; verranno successivamente fornite le indicazioni per effettuare la donazione.

Categorie
Novità

Guida 2026 per professori: come supportare i ragazzi con diabete di tipo 1

Settembre è il mese delle ripartenze e, anche nel 2026, per tanti ragazzi significa soprattutto tornare a scuola.

Dopo la guida dedicata ai bambini, abbiamo preparato un secondo materiale pensato per ragazzi e ragazze con diabete di tipo 1, che a scuola gestiscono ogni giorno molte situazioni in autonomia.

Controllare la glicemia con lo smartphone, mangiare durante una lezione, fermarsi durante una verifica o chiedere aiuto quando serve sono gesti che fanno parte della normale gestione del diabete. Per chi non lo vive ogni giorno, però, non sono sempre facili da riconoscere o comprendere.

Per questo è importante che insegnanti e personale scolastico abbiano informazioni semplici e concrete, che permettano di capire quando è necessario intervenire, quando serve un po’ di flessibilità e quando, invece, è importante lasciare allo studente lo spazio per gestire il proprio diabete in autonomia.

Dopo la guida dedicata ai bambini, arriva quindi questa seconda guida, pensata per i ragazzi più grandi e per chi condivide con loro molte ore della giornata scolastica.

Può essere scaricata, stampata oppure semplicemente condivisa con insegnanti, professori e personale scolastico.

L’obiettivo è offrire una base di informazioni chiara, pratica e facilmente consultabile, per evitare incomprensioni e aiutare la scuola a sostenere i ragazzi senza sostituirsi a loro.

Perché crescere con il diabete di tipo 1 significa anche conquistare sempre più autonomia. E una scuola davvero preparata è una scuola che sa quando intervenire, quando essere flessibile e quando lasciare spazio.

Una scuola più informata è anche una scuola più inclusiva, più consapevole e più semplice da vivere.

P.S. Nel documento è possibile inserire il logo e/o i contatti dell’Associazione locale di riferimento.

Categorie
Novità

FID a Taranto per la Giornata Mondiale del Diabete: insieme di corsa per la ricerca

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre,  Fondazione Italiana Diabete ETS rinnova e rafforza il suo legame con il mondo dello sport attraverso una speciale collaborazione con la Maratona di Taranto, in programma per domenica 15 novembre.

Un’alleanza preziosa che unisce l’attività fisica, la prevenzione e il sostegno alla ricerca scientifica per una cura definitiva al diabete di tipo 1.

Un gesto di solidarietà per ogni corridore

La manifestazione tarantina ha scelto di affiancare concretamente la nostra missione: per ogni persona iscritta all’evento, l’organizzazione devolverà 1 euro a Fondazione Italiana Diabete.

Un contributo importante che trasforma ogni partecipante, dal maratoneta al semplice amatore, in un sostenitore della ricerca scientifica.

Insieme sul territorio: lo stand informativo e di raccolta fondi

La presenza della Fondazione non sarà solo sui percorsi di gara. In coincidenza con la Giornata Mondiale del Diabete, grazie al supporto e al collaborazione dell’associazione locale Diabete 123 Taranto aps, sabato 14 e domenica 15 novembre FID sarà presente all’evento anche con uno stand dedicato.

I volontari saranno sul posto per far conoscere da vicino la realtà del diabete di tipo 1, sensibilizzare atleti e cittadini e raccogliere fondi a sostegno dei progetti scientifici in corso.

Corri con il TEAM FID: a disposizione i pettorali solidali

Per rendere questa partnership ancora più forte, l’organizzazione ha riservato a Fondazione Italiana Diabete 5 pettorali per la Maratona e 5 pettorali per la Mezza Maratona.

Utilizzeremo questi pettorali solidali per attivare iniziative di raccolta fondi attraverso la piattaforma Rete del Dono, lo strumento che FID adotta per tutti i propri eventi sportivi perché garantisce totale trasparenza e consente a ciascun runner di diventare protagonista e autonomo nel coinvolgere la propria rete di amici e conoscenti.

Se desideri partecipare alla gara indossando i colori del TEAM FID RUN e correre con noi a Taranto per sostenere la ricerca:

  1. Scrivici a segreteria@fondazionediabete.org per richiedere il tuo pettorale (disponibili per la maratona o mezza maratona).
  2. Apri la tua campagna personale su Rete del Dono.
  3. Coinvolgi amici e parenti prima del grande giorno per far crescere la raccolta!

Ti aspettiamo a Taranto!

Che sia indossando il pettorale lungo il percorso o venendo a trovarci allo stand durante il weekend, ti aspettiamo il 15 novembre per correre insieme verso un unico grande traguardo: la cura al diabete di tipo 1.

📧 Per informazioni: segreteria@fondazionediabete.org

Categorie
Novità

La guida pratica 2026 per insegnanti per accompagnare e supportare i bambini con diabete di tipo 1

Settembre è il mese delle ripartenze e, anche nel 2026, per tanti bambini e ragazzi significa soprattutto tornare a scuola.

Per chi vive con il diabete di tipo 1, l’inizio di un nuovo anno scolastico può voler dire anche dover raccontare di nuovo la propria quotidianità: a una nuova classe, a nuovi insegnanti o a chi passerà con loro molte ore della giornata.

Per questo è fondamentale che insegnanti e personale scolastico abbiano le informazioni necessarie per capire cos’è il diabete di tipo 1, come viene gestito e cosa fare in caso di necessità.

Abbiamo quindi preparato due guide dedicate alla scuola: una pensata per i bambini e una per i ragazzi più grandi. Possono essere scaricate, stampate oppure semplicemente condivise con insegnanti, educatori e con tutte le persone che si prendono cura di loro durante la giornata scolastica.

L’obiettivo è semplice: offrire una base di informazioni chiara, pratica e facilmente consultabile, per affrontare la quotidianità scolastica con maggiore consapevolezza e serenità.

Le domande possono essere tante, soprattutto all’inizio, ma informazione e conoscenza sono il primo passo per creare un ambiente in cui i bambini possano sentirsi accolti e al sicuro e i ragazzi più grandi possano vivere la scuola con maggiore autonomia e tranquillità.

Perché una scuola più preparata è anche una scuola più inclusiva, più sicura e più serena per tutti.

P.S. Nel documento è possibile inserire il logo e/o i contatti dell’Associazione locale di riferimento.

Categorie
Evento Novità

Ad Ancona “Passi che contano”: screening e diagnosi precoce al centro del convegno conclusivo della Staffetta del Cuore

Domenica 6 settembre specialisti, pediatri, associazioni e istituzioni si confronteranno sullo screening degli autoanticorpi per il diabete di tipo 1 e la celiachia, previsto dalla Legge 130/2023.

Domenica 6 settembre 2026 Ancona ospiterà il convegno conclusivo della Staffetta del Cuore, l’iniziativa promossa da ASD Weloveinsulina Team, in collaborazione con Fondazione Italiana Diabete (FID), per sensibilizzare sull’importanza dello screening degli autoanticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia e sulla diagnosi precoce.

Qui trovi la locandina dell’evento

Consulta il programma completo e tutte le informazioni dell’evento.

Scarica la locandina

L’incontro sarà dedicato a un tema oggi centrale per la salute dei bambini e delle famiglie: la possibilità di individuare precocemente il rischio di sviluppare diabete di tipo 1 e celiachia attraverso lo screening, in linea con quanto previsto dalla Legge 130/2023.

La diagnosi precoce può infatti cambiare radicalmente il percorso della malattia. Identificare i bambini a rischio prima della comparsa dei sintomi più gravi significa ridurre la possibilità di un esordio in condizioni di emergenza, accompagnare le famiglie con maggiore consapevolezza e creare le condizioni per un intervento sempre più tempestivo.

Al convegno di Ancona sono attesi specialisti di rilievo nazionale, tra cui il dottor Valentino Cherubini, la dottoressa Raffaella Lionetti e il professor Emanuele Bosi. Interverranno inoltre rappresentanti delle istituzioni, pediatri di libera scelta — tra cui la dottoressa Cinzia Grassi, presidente della Fondazione Edoardo Carta — e rappresentanti di AFAID Marche, AIC Marche e Fondazione Italiana Diabete.

Il confronto tra clinici, pediatri, associazioni e istituzioni sarà l’occasione per approfondire il valore dello screening degli autoanticorpi, fare il punto sulle opportunità aperte dalla normativa italiana e rafforzare la conoscenza di strumenti che possono contribuire a evitare diagnosi tardive e situazioni potenzialmente molto gravi.

Il convegno rappresenterà il traguardo anche simbolico della Staffetta del Cuore 2026, che dal 4 al 6 settembre attraverserà tre regioni per circa 250 chilometri. Gli atleti partiranno in bicicletta da Bucine, in provincia di Arezzo, fino a Città di Castello, per poi proseguire di corsa attraverso Umbertide, Gubbio, Fabriano e Jesi, fino all’arrivo ad Ancona.

Lungo il percorso la Staffetta incontrerà famiglie, associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone con patologie autoimmuni, trasformando ogni chilometro in un’occasione di informazione e sensibilizzazione.

Il progetto vede la partecipazione di AGD Umbria, AIC Umbria, AFAID Marche, AIC Marche, Fondazione Edoardo Carta, medici specialisti, pediatri di libera scelta e numerose istituzioni locali, oltre al supporto di Nencini Sport, UniCoop Firenze, Associazione Diabete Tipo 1 Lucca e Studio Dott. Viola.

Il messaggio della Staffetta del Cuore è chiaro: conoscere prima significa poter intervenire prima. Lo screening e la diagnosi precoce rappresentano strumenti fondamentali per costruire un futuro in cui sempre meno bambini e famiglie debbano affrontare un esordio traumatico della malattia.

È il significato racchiuso nel motto che accompagna la Staffetta: #maipiùanessuno.

Chi desidera sostenere il progetto può contribuire attraverso Rete del Dono oppure visitare il sito ufficiale www.lastaffettadelcuore.it e selezionare “Dona ora”.

Categorie
Evento Novità

La Staffetta del Cuore: di corsa e in bici dal 4 al 6 settembre per sensibilizzare sul diabete di tipo 1

Tre giorni e tre tappe da Bucine ad Ancona tra sport, sensibilizzazione e due incontri pubblici dedicati alla diagnosi precoce del diabete di tipo 1 e alla Legge 130/2023.

“La Staffetta del Cuore unisce persone, territori e istituzioni intorno a un obiettivo concreto: sostenere la ricerca per una cura definitiva e far conoscere il valore della diagnosi precoce del diabete di tipo 1”.

Dal 4 al 6 settembre 2026 si svolgerà La Staffetta del Cuore, l’iniziativa promossa da We Love Insulina con Fondazione Italiana Diabete, che attraverserà Toscana, Umbria e Marche da Bucine ad Ancona. Un percorso sportivo e solidale per sostenere la ricerca e accendere l’attenzione sulla diagnosi precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia.

La staffetta partirà venerdì 4 settembre da Bucine, in provincia di Arezzo e raggiungerà Città di Castello in bicicletta. Sabato 5 settembre proseguirà di corsa da Città di Castello, passando per Umbertide e Gubbio, fino a Fabriano; domenica 6 settembre la tappa conclusiva porterà i partecipanti da Fabriano a Jesi e quindi ad Ancona, verso l’Adriatico, sempre correndo. Un itinerario capace di coinvolgere comunità locali, associazioni, istituzioni e persone che convivono ogni giorno con il diabete di tipo 1.

“Lo sport è un linguaggio immediato e universale: racconta la fatica, la determinazione e la forza della comunità del diabete di tipo 1”, dichiara Francesca Ulivi Direttore Generale e Comunicazione della fondazione. “Essere al fianco di We Love Insulina in questa iniziativa significa trasformare ogni chilometro in un’occasione per informare, coinvolgere e raccogliere risorse destinate alla ricerca. Oggi possiamo fare passi decisivi nella diagnosi precoce e nella prevenzione dell’esordio clinico del diabete di tipo 1; il traguardo che guida FID resta una cura definitiva.”

Accanto alla sfida sportiva, il programma prevede due momenti di approfondimento aperti al pubblico. Il primo si terrà venerdì 4 settembre alle ore 16.00 nella Sala Consiliare del Comune di Città di Castello, con il convegno “Passi che contano: la diagnosi precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia”. Il secondo appuntamento è in programma domenica 6 settembre alle ore 16.30 ad Ancona, nella Sala Giovanni Paolo II della Domus Stella Maris, con l’incontro “Passi che contano: Italia prima al mondo con la legge di screening per il diabete di tipo 1 e la celiachia”.

L’Italia è infatti il primo Paese al mondo ad aver introdotto, con la Legge n. 130/2023, un programma nazionale di screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia. Una svolta storica che può consentire di individuare precocemente i bambini a rischio, ridurre le diagnosi in emergenza e accompagnare le famiglie in modo più tempestivo e consapevole.

La Staffetta del Cuore è realizzata con la partecipazione di associazioni e realtà del territorio, con il supporto di organizzazioni impegnate sul diabete di tipo 1 e con il patrocinio delle Regioni e degli enti locali attraversati dal percorso. È possibile sostenere l’iniziativa attraverso la raccolta fondi accessibile dal sito www.lastaffettadelcuore.it.  

La storia della Staffetta del Cuore affonda le sue radici nella vicenda di Plinio Ortolani. Nel luglio 2009, a soli 18 mesi, Plinio arrivò alla diagnosi di diabete di tipo 1 dopo giorni drammatici, segnati da sintomi non riconosciuti tempestivamente e da una grave chetoacidosi. Dopo tre arresti cardiaci e un edema cerebrale, riuscì a salvarsi, ma riportò conseguenze cognitive, visive e motorie permanenti. Da quella esperienza la famiglia Ortolani scelse di trasformare il dolore in impegno, perché quanto accaduto a Plinio non dovesse accadere ad altri bambini. Attorno a lui cominciarono a correre amici, podisti e associazioni da tutta Italia, raccogliendo fondi e facendo conoscere i segnali d’esordio del diabete di tipo 1. Da quel primo movimento è cresciuta nel tempo We Love Insulina: una comunità che attraverso lo sport porta avanti un messaggio di consapevolezza, diagnosi precoce, sostegno alla ricerca e vicinanza alle famiglie. La Staffetta del Cuore raccoglie oggi quell’eredità e la porta sulle strade d’Italia, chilometro dopo chilometro, con una promessa che ne riassume il senso più profondo: “Mai più a nessuno”.

Per informazioni sull’evento e per sostenere la raccolta fondi:

www.lastaffettadelcuore.it


www.retedeldono.it/progetto/la-staffetta-del-cuore
Categorie
Evento Novità

Diabethon Junior arriva a Verona: una giornata per conoscere da vicino la ricerca sul diabete di tipo 1

Da tanti anni FID porta la scienza e la ricerca direttamente “a casa” delle persone con diabete, creando occasioni di incontro, informazione e confronto con chi lavora ogni giorno per costruire nuove prospettive di cura.

Dopo sei anni di Diabethon, organizzati online o in presenza a Milano, quest’anno l’iniziativa cambia città e arriva a Verona, presso il Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica.

Il 26 settembre ci vediamo al Diabethon Junior

Diabethon Junior nasce per raccontare la ricerca sul diabete di tipo 1 ai bambini e ai ragazzi in modo semplice, coinvolgente e adatto alla loro età. L’obiettivo è aiutarli a comprendere come nasce la ricerca e come si lavora per arrivare a una cura, affinché siano pronti ad accoglierla quando diventerà realtà.

Sarà una giornata pensata per avvicinare chi vive con il diabete a chi fa ricerca ogni giorno: un’occasione per porre domande liberamente, confrontarsi, condividere esperienze e crescere insieme.

Il programma della giornata

La mattina sarà dedicata alla conoscenza del diabete, alla cura di sé, alla salute mentale e al benessere emotivo.

Bambini, ragazzi, adolescenti e genitori potranno partecipare a diversi laboratori e attività, tra cui:

  • yoga;
  • mindfulness;
  • conta dei carboidrati;
  • momenti di confronto con una psicologa.

Nel pomeriggio entreremo nel cuore della ricerca sul diabete di tipo 1.

Attraverso il gioco, bambini e ragazzi potranno scoprire come nasce un progetto di ricerca, quali sono le sue diverse fasi e in che modo ricercatori e professionisti lavorano ogni giorno verso una cura.

Genitori e adulti avranno invece la possibilità di incontrare direttamente i ricercatori, fare domande e conoscere gli aggiornamenti più recenti sulle ricerche e sulle prospettive terapeutiche future. Tutto sarà raccontato con parole semplici, comprensibili e senza distanze.

Screening e tecnologie per il diabete

Durante la giornata sarà inoltre possibile effettuare lo screening per bambini e ragazzi da 1 a 18 anni.

Sarà presente anche un diabetologo esperto di tecnologie applicate alla gestione del diabete, disponibile per rispondere alle domande dei partecipanti e chiarire dubbi sull’utilizzo dei dispositivi e sulle innovazioni più recenti.

Come partecipare

Diabethon Junior si terrà il 26 settembre a Verona, presso il Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica.

La partecipazione richiede l’iscrizione e i posti disponibili sono limitati.

Iscriviti subito e partecipa a una giornata dedicata alla ricerca, alla conoscenza e al futuro:
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

Ti aspettiamo a Verona!

Categorie
Evento Novità

Un’estate per la ricerca: ecco il calendario degli eventi estivi tra cultura, sport e solidarietà

Ecco gli appuntamenti dell’estate per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno della ricerca di una cura definitiva per il diabete di tipo 1.

Milano, 5 agosto 2026 – Entra nel vivo la stagione estiva degli eventi promossi ed offerti dalla Fondazione Italiana Diabete (FID). Un ricco programma itinerante che attraverserà diverse regioni d’Italia per coniugare spettacolo, attività sportiva, convivialità e informazione scientifica, con un unico grande obiettivo: finanziare la ricerca scientifica e sensibilizzare la cittadinanza sul diabete di tipo 1.

«Gli appuntamenti estivi rappresentano per la nostra Fondazione un’occasione fondamentale di incontro e dialogo con i cittadini. La ricerca sulla cura definitiva del diabete di tipo 1 necessita del sostegno continuo di tutti: trasformare momenti di festa, sport e cultura in opportunità di informazione e dialogo ci permette di stare vicini ai territori e portare avanti con decisione le nostre battaglie per la cura definitiva.»

Nicola Zeni, Presidente Fondazione Italiana Diabete (FID)

IL CALENDARIO

  • 5 AGOSTO 2026 | dalle ore 21:00 – Torre di Bene, Orsogna (CH)

Teatro: “Raccontami il finale… va in scena”

È la trasposizione teatrale di alcuni passi del romanzo “Raccontami il finale” di Mariella Montefusco, Responsabile della Delegazione Abruzzo e Molise di FID. Una serata di teatro e cultura inserita nella suggestiva cornice di Torre di Bene a Orsogna per dare voce al racconto e alla solidarietà.

 

  • 9 AGOSTO 2026 | dalle ore 19:00 – Leporano (TA)

AperiFID – Puglia Summer 2026

Un aperitivo solidale per incontrarsi, condividere i progetti della Fondazione e finanziare la ricerca in un’atmosfera estiva e divertente, organizzato dalla Delegazione Pugliese di FID.

 

  • 12 AGOSTO 2026 | dalle ore 21:00 – Trinitapoli (BAT)

Calcio: “Sfida per la cura”

I valori dello sport al servizio della ricerca scientifica: una partita di calcio, ormai appuntamento fisso in Puglia, per raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico giovanile e le famiglie.

 

  • 4, 5 e 6 SETTEMBRE 2026 – Toscana, Umbria e Marche

Bici, Corsa e Convegni: La Staffetta del Cuore

L’ASD WeLoveInsulina insieme a FID ha organizzato tre giorni itineranti di sport e approfondimento scientifico: la staffetta partirà da Bucine (AR) fino ad Ancona, attraversando l’Umbria, passandosi il testimone ad ogni tappa per sensibilizzare su diabete di tipo 1 e l’importanza della diagnosi precoce attraverso gli screening. Sono previsti due convegni con importanti esperti di diabete di tipo 1: il 4 settembre a Città di Castello alle ore 16.00 si terrà il convegno dal titolo “passi che contano: la diagnosi precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia”, mentre il 6 settembre ad Ancona alle ore 16.30 il convegno dal titolo “Passi che contano: Italia prima al mondo con la legge di screening per il diabete di tipo 1 e celiachia”

 

  • 10 SETTEMBRE 2026 | dalle ore 20:30 – Mestrino (PD)

Charity Dinner: “Cena con(tro) il diabete”

Una speciale cena per fare il punto sui traguardi della ricerca insieme a ricercatori e testimonianze, e sostenere la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1.  

 

  • 26 SETTEMBRE 2026 | Verona

DIABETHON JUNIOR

A concludere il periodo estivo, il 26 Settembre Fondazione Italiana Diabete arriva a Verona con Il Diabethon Junior, un evento dedicato a bambini e ragazzi con diabete di tipo 1 e alle loro famiglie.

Grazie al supporto del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale di Verona, i bambini, ragazzi e anche i genitori potranno partecipare a sessioni formative tra cui il corso di conta dei carboidrati, sedute di gruppo con le psicologhe, yoga e arteterapia ma anche sottoporre tutte le domande agli esperti, medici e ricercatori che saranno presenti.

A chiudere la giornata si terrà un convegno sul tema dei trapianti di cellule e un approfondimento su immunoterapie e screening del diabete di tipo 1. Durante l’evento sarà possibile effettuare lo screening del diabete di tipo 1 a bambini e ragazzi fino a 18, su prenotazione.

Categorie
Novità

Perché la Finlandia ha il più alto tasso di diabete di tipo 1 al mondo?

La borsa di Studio Sofia filippini quest’anno è stata vinta dalla dott.ssa Squintani, specializzanda e ricercatrice dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma che andrà sei mesi in Finlandia per partecipare ad uno degli studi più importanti al mondo sulla predizione e prevenzione del Diabete di tipo 1. Cerchiamo di capire un po’ di più sul rapporto tra Finlandia e diabete di tipo 1 e perchè è importante per tutti noi. 

Per oltre quarant’anni la Finlandia è stata il Paese con la più alta incidenza di diabete di tipo 1 nei bambini. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la ricerca internazionale: qui si registrano alcune delle più elevate percentuali di nuove diagnosi e sono nati alcuni dei più importanti studi che hanno cambiato la comprensione della malattia. 

Ma perché proprio la Finlandia? E cosa possiamo imparare da un Paese che continua a essere al centro della ricerca mondiale sul diabete di tipo 1? 

La Finlandia è il Paese con la più alta incidenza di diabete di tipo 1 

Secondo l’International Diabetes Federation (IDF), la Finlandia continua a occupare il primo posto tra gli 83 Paesi con dati epidemiologici recenti per incidenza del diabete di tipo 1 nei bambini sotto i 15 anni. Seguono Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Estonia, Algeria, Svezia, Canada, Norvegia e Libia.  

La Finlandia mantiene questo primato da decenni. Già dagli anni Ottanta gli epidemiologi avevano osservato che il numero di nuove diagnosi era molto più elevato rispetto alla maggior parte degli altri Paesi europei, rendendo il Paese uno dei principali osservatori naturali per studiare la malattia. 

Un fenomeno che la ricerca studia da oltre 40 anni 

Perché il diabete di tipo 1 sia così frequente in Finlandia non è ancora del tutto chiaro. 

Le conoscenze scientifiche attuali indicano che la malattia nasce dall’interazione tra una predisposizione genetica, che però è presente in molte persone che non sviluppano mai la malattia, e fattori ambientali ancora non completamente identificati. Nessun singolo elemento è sufficiente a spiegare da solo l’elevata incidenza osservata nel Paese. 

Tra le ipotesi più studiate ci sono: 

  • la particolare distribuzione di alcune varianti genetiche associate al rischio di diabete di tipo 1;  
  • infezioni virali che potrebbero contribuire ad attivare il processo autoimmune;  
  • fattori ambientali legati alla latitudine, come la minore esposizione alla luce solare;  
  • caratteristiche del microbiota intestinale;  
  • altri fattori ambientali che potrebbero influenzare il sistema immunitario nelle prime fasi della vita.  

Ad oggi, tuttavia, nessuna di queste ipotesi è stata confermata come causa unica della malattia. La comunità scientifica ritiene che sia la combinazione di più fattori a determinare il rischio individuale. 

Dalla Finlandia arrivano alcune delle scoperte più importanti 

L’elevata incidenza del diabete di tipo 1 ha permesso ai ricercatori finlandesi di sviluppare grandi studi di popolazione che seguono bambini fin dalla nascita. 

Tra questi c’è il Diabetes Prediction and Prevention Study (DIPP), uno dei più importanti programmi di ricerca al mondo sul diabete di tipo 1. 

Avviato negli anni Novanta, il DIPP coinvolge diversi centri universitari finlandesi, tra cui l’ Università di Oulu, e segue migliaia di bambini geneticamente predisposti con controlli periodici per individuare i primi segnali della malattia. 

Grazie a questo studio e ad altri sviluppati nel mondo, come il Trial-Net e il vecchio consorzio europeo INNODIA, è stato possibile comprendere che il diabete di tipo 1 non compare improvvisamente, ma è preceduto da una lunga fase silenziosa durante la quale il sistema immunitario inizia ad attaccare le cellule beta del pancreas. La presenza degli autoanticorpi può essere rilevata anni prima della comparsa dei sintomi, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce. Da queste scoperte è stato possibile sviluppare strategie di prevenzione. 

Perché i ricercatori di tutto il mondo vanno in Finlandia 

La Finlandia non è soltanto il Paese con il maggior numero di nuovi casi in rapporto alla popolazione, è proprio per questo motivo anche uno dei luoghi in cui si fa più ricerca sul diabete di tipo 1. 

La disponibilità di registri sanitari di alta qualità, programmi di follow-up di lunga durata e grandi coorti di bambini a rischio rende possibile studiare l’evoluzione della malattia con un livello di dettaglio difficilmente raggiungibile altrove. 

È per questo motivo che molti ricercatori internazionali scelgono di collaborare con i centri finlandesi. 

Tra loro c’è anche la Dott.ssa Rosanna Squintani, vincitrice della Borsa di Studio “Sofia Filippini” 2026 della Fondazione Italiana Diabete, che trascorrerà sei mesi presso la Università di Oulu sotto la supervisione della Prof.ssa Riitta Veijola, una delle principali esperte mondiali di screening e prevenzione del diabete di tipo 1. 

Durante questo periodo lavorerà con il team del DIPP, analizzando dati sul monitoraggio continuo del glucosio, sul metabolismo e sull’attività fisica per comprendere meglio come evolve la malattia nelle sue fasi iniziali. 

L’eccezione italiana: la Sardegna 

Se la Finlandia rappresenta il riferimento mondiale, anche l’Italia ha un caso unico. 

La Sardegna presenta infatti una delle più alte incidenze di diabete di tipo 1 in età pediatrica al mondo. Questa caratteristica renderebbe l’isola un’importante risorsa per la ricerca italiana e internazionale e conferma quanto sia fondamentale investire in collaborazioni tra centri di eccellenza. 

La ricerca è la chiave per capire la malattia e se non capiamo la malattia, non potremo guarirla! 

Negli ultimi decenni la ricerca ha rivoluzionato la gestione del diabete di tipo 1 grazie a sensori, microinfusori e sistemi automatizzati per la somministrazione dell’insulina. 

Ma comprendere perché la malattia si sviluppi rimane una delle sfide più importanti. 

Gli studi condotti in Finlandia sono di aiuto per capire quali fattori favoriscano l’insorgenza del diabete di tipo 1 e come sia possibile individuarlo sempre più precocemente. 

Conoscere la causa della malattia, come diciamo sempre, sarà un passo fondamentale per affinare le strategie curative che esistono e su cui sta investendo la ricerca (terapie cellulari). 

Ogni elemento in più di conoscenza della malattia, grazie alla ricerca, ci porta di un passo più vicini alla cura definitiva e a liberarci del diabete di tipo 1. E’ una strada lunga e difficile, ma FID mette ogni giorno tutte le sue energie perché la strada si accorci!  

E ognuno di noi può fare la sua parte sostenendo la ricerca. 

Categorie
Novità

La Dott.ssa Rosanna Squintani vince la Borsa di Studio “Sofia Filippini” 2026

Fondazione Italiana Diabete è lieta di annunciare che la vincitrice della Borsa di Studio “Sofia Filippini” 2026 è la Dott.ssa Rosanna Squintani, selezionata dal Comitato Scientifico e dal Consiglio di Amministrazione per l’eccellenza del suo percorso scientifico e per il valore del progetto di ricerca presentato.

La Borsa di Studio “Sofia Filippini”, voluta da FID e arrivata al suo secondo anno, sostiene giovani medici e ricercatori che desiderano svolgere un periodo di ricerca all’estero per migliorare le proprie competenze e preparazione. Nasce dalla collaborazione tra Fondazione Italiana Diabete e l’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia, con il supporto economico della Fondazione Bianca Ballabio per il 2026. 

È destinata a giovani specializzandi e neo-specialisti che desiderano svolgere un progetto di ricerca all’estero per almeno sei mesi, con un unico obiettivo: avvicinarci alla cura definitiva del diabete di tipo 1. 

⮕ Scopri di più sulla Borsa di Studio Sofia Filippini

Chi è Rosanna Squintani

Rosanna Squintani è pediatra, specializzata con lode presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Clinical Research Fellow all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il suo percorso è da tempo dedicato al diabete di tipo 1. Durante la specializzazione ha studiato le persone a rischio di sviluppare la malattia utilizzando i dati dello studio finlandese DIPP, uno dei più importanti programmi internazionali di ricerca sul diabete di tipo 1. Ha inoltre maturato esperienze di ricerca all’estero e partecipato per diversi anni ai campi educativi dedicati a bambini e ragazzi con diabete.

Le parole di Rosanna

“Sono profondamente onorata di ricevere la Borsa di Studio Sofia Filippini e ringrazio la Fondazione Italiana Diabete per la fiducia. Questo riconoscimento mi incoraggia a proseguire la ricerca sul diabete di tipo 1, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la cura e la qualità di vita delle persone che convivono con questa malattia.”

– Dott.ssa Rosanna Squintani

Il progetto di ricerca

Grazie alla borsa, la dottoressa Squintani trascorrerà sei mesi presso l’ Università e l’Ospedale Universitario di Oulu in Finlandia, sotto la supervisione della Prof.ssa Riitta Veijola, tra i massimi esperti internazionali nella ricerca sul diabete di tipo 1 e sugli screening di popolazione, poichè la Finlandia è il paese che ha la più alta incidenza al mondo di diabete di tipo 1. 

Qui entrerà a far parte del team dello studio DIPP (Type 1 Diabetes Prediction and Prevention Study), che da oltre trent’anni segue migliaia di bambini e famiglie per capire come nasce il diabete di tipo 1 e come sia possibile riconoscerlo sempre più precocemente. 

Il progetto analizzerà i dati del monitoraggio continuo del glucosio, i parametri metabolici e i livelli di attività fisica per capire perché il diabete evolva più rapidamente in alcune persone rispetto ad altre. 

L’obiettivo è comprendere se l’attività fisica possa contribuire a rallentare la progressione della malattia nelle sue fasi iniziali e individuare con maggiore precisione chi potrebbe beneficiare di strategie di prevenzione e di nuovi trattamenti. 

Dalla Finlandia all’Italia

Uno degli obiettivi più importanti del progetto e della fellowship della dottoressa Squintani è trasferire in Italia l’esperienza maturata in Finlandia. 

Il centro di Oulu rappresenta infatti un modello internazionale per il monitoraggio delle persone a rischio di diabete di tipo 1. Portare questo approccio anche nella pratica clinica italiana potrebbe contribuire a rendere il percorso di assistenza più uniforme e permettere di seguire in modo sempre più efficace le persone a rischio, studiando per ciascuna una strategia di intervento diversa.

Una ricerca insieme alle persone con diabete

Come tutti i progetti sostenuti dalla Fondazione Italiana Diabete, anche questo coinvolgerà direttamente le persone con diabete attraverso il programma Alleati per la Cura. 

Un volontari FID certificato INPACT Associates affiancherà la ricercatrice durante il progetto, contribuendo alla revisione dei materiali destinati ai partecipanti e alla realizzazione di una comunicazione con un linguaggio scientifico sempre più chiaro e comprensibile. 

Investire nei giovani ricercatori

La Borsa di Studio Sofia Filippini, del valore di 18.000 euro, nasce proprio per offrire a giovani medici la possibilità di confrontarsi con alcuni dei migliori centri di ricerca internazionali e riportare poi queste competenze in Italia. 

Sostenere giovani ricercatori come la dottoressa Rosanna Squintani significa investire nella ricerca, favorire collaborazioni internazionali e accelerare il percorso verso una migliore prevenzione e, un giorno, verso la cura del diabete di tipo 1. 

Domande frequenti

Che cos'è lo stadio 2 del diabete di tipo 1?

Lo stadio 2 è una fase del diabete di tipo 1 in cui il processo autoimmune è già presente e la glicemia inizia a mostrare alterazioni, pur in assenza dei sintomi clinici della malattia. Studiare questa fase è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione e intervento precoce.

Perché l'attività fisica è oggetto di questa ricerca?

L'attività fisica potrebbe rappresentare un fattore modificabile capace di influenzare il controllo glicemico e la velocità di progressione della malattia. Il progetto della Dott.ssa Squintani analizzerà questo possibile ruolo nello stadio 2 del diabete di tipo 1.

Cos'è il programma DIPP della Finlandia?

Il Diabetes Prediction and Prevention Study (DIPP) è uno dei più importanti studi internazionali dedicati alla previsione e alla prevenzione del diabete di tipo 1. Da oltre trent'anni segue persone a rischio per comprendere meglio l'evoluzione della malattia.

Cos'è la Borsa di Studio "Sofia Filippini"?

La Borsa di Studio "Sofia Filippini" è un'iniziativa della Fondazione Italiana Diabete che sostiene giovani clinici e ricercatori impegnati nello studio del diabete di tipo 1, promuovendo esperienze di formazione e ricerca presso centri di eccellenza internazionali.

Qual è l'obiettivo finale del progetto?

L'obiettivo è trasferire in Italia il modello finlandese di monitoraggio delle persone a rischio di diabete di tipo 1, contribuendo allo sviluppo di percorsi clinici sempre più precoci, standardizzati e orientati alla prevenzione.