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La Dott.ssa Rosanna Squintani vince la Borsa di Studio “Sofia Filippini” 2026

Fondazione Italiana Diabete è lieta di annunciare che la vincitrice della Borsa di Studio “Sofia Filippini” 2026 è la Dott.ssa Rosanna Squintani, selezionata dal Comitato Scientifico e dal Consiglio di Amministrazione per l’eccellenza del suo percorso scientifico e per il valore del progetto di ricerca presentato.

La Borsa di Studio “Sofia Filippini”, voluta da FID e arrivata al suo secondo anno, sostiene giovani medici e ricercatori che desiderano svolgere un periodo di ricerca all’estero per migliorare le proprie competenze e preparazione. Nasce dalla collaborazione tra Fondazione Italiana Diabete e l’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia, con il supporto economico della Fondazione Bianca Ballabio per il 2026. 

È destinata a giovani specializzandi e neo-specialisti che desiderano svolgere un progetto di ricerca all’estero per almeno sei mesi, con un unico obiettivo: avvicinarci alla cura definitiva del diabete di tipo 1. 

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Chi è Rosanna Squintani

Rosanna Squintani è pediatra, specializzata con lode presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Clinical Research Fellow all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il suo percorso è da tempo dedicato al diabete di tipo 1. Durante la specializzazione ha studiato le persone a rischio di sviluppare la malattia utilizzando i dati dello studio finlandese DIPP, uno dei più importanti programmi internazionali di ricerca sul diabete di tipo 1. Ha inoltre maturato esperienze di ricerca all’estero e partecipato per diversi anni ai campi educativi dedicati a bambini e ragazzi con diabete.

Le parole di Rosanna

“Sono profondamente onorata di ricevere la Borsa di Studio Sofia Filippini e ringrazio la Fondazione Italiana Diabete per la fiducia. Questo riconoscimento mi incoraggia a proseguire la ricerca sul diabete di tipo 1, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la cura e la qualità di vita delle persone che convivono con questa malattia.”

– Dott.ssa Rosanna Squintani

Il progetto di ricerca

Grazie alla borsa, la dottoressa Squintani trascorrerà sei mesi presso l’ Università e l’Ospedale Universitario di Oulu in Finlandia, sotto la supervisione della Prof.ssa Riitta Veijola, tra i massimi esperti internazionali nella ricerca sul diabete di tipo 1 e sugli screening di popolazione, poichè la Finlandia è il paese che ha la più alta incidenza al mondo di diabete di tipo 1. 

Qui entrerà a far parte del team dello studio DIPP (Type 1 Diabetes Prediction and Prevention Study), che da oltre trent’anni segue migliaia di bambini e famiglie per capire come nasce il diabete di tipo 1 e come sia possibile riconoscerlo sempre più precocemente. 

Il progetto analizzerà i dati del monitoraggio continuo del glucosio, i parametri metabolici e i livelli di attività fisica per capire perché il diabete evolva più rapidamente in alcune persone rispetto ad altre. 

L’obiettivo è comprendere se l’attività fisica possa contribuire a rallentare la progressione della malattia nelle sue fasi iniziali e individuare con maggiore precisione chi potrebbe beneficiare di strategie di prevenzione e di nuovi trattamenti. 

Dalla Finlandia all’Italia

Uno degli obiettivi più importanti del progetto e della fellowship della dottoressa Squintani è trasferire in Italia l’esperienza maturata in Finlandia. 

Il centro di Oulu rappresenta infatti un modello internazionale per il monitoraggio delle persone a rischio di diabete di tipo 1. Portare questo approccio anche nella pratica clinica italiana potrebbe contribuire a rendere il percorso di assistenza più uniforme e permettere di seguire in modo sempre più efficace le persone a rischio, studiando per ciascuna una strategia di intervento diversa.

Una ricerca insieme alle persone con diabete

Come tutti i progetti sostenuti dalla Fondazione Italiana Diabete, anche questo coinvolgerà direttamente le persone con diabete attraverso il programma Alleati per la Cura. 

Un volontari FID certificato INPACT Associates affiancherà la ricercatrice durante il progetto, contribuendo alla revisione dei materiali destinati ai partecipanti e alla realizzazione di una comunicazione con un linguaggio scientifico sempre più chiaro e comprensibile. 

Investire nei giovani ricercatori

La Borsa di Studio Sofia Filippini, del valore di 18.000 euro, nasce proprio per offrire a giovani medici la possibilità di confrontarsi con alcuni dei migliori centri di ricerca internazionali e riportare poi queste competenze in Italia. 

Sostenere giovani ricercatori come la dottoressa Rosanna Squintani significa investire nella ricerca, favorire collaborazioni internazionali e accelerare il percorso verso una migliore prevenzione e, un giorno, verso la cura del diabete di tipo 1. 

Domande frequenti

Che cos'è lo stadio 2 del diabete di tipo 1?

Lo stadio 2 è una fase del diabete di tipo 1 in cui il processo autoimmune è già presente e la glicemia inizia a mostrare alterazioni, pur in assenza dei sintomi clinici della malattia. Studiare questa fase è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione e intervento precoce.

Perché l'attività fisica è oggetto di questa ricerca?

L'attività fisica potrebbe rappresentare un fattore modificabile capace di influenzare il controllo glicemico e la velocità di progressione della malattia. Il progetto della Dott.ssa Squintani analizzerà questo possibile ruolo nello stadio 2 del diabete di tipo 1.

Cos'è il programma DIPP della Finlandia?

Il Diabetes Prediction and Prevention Study (DIPP) è uno dei più importanti studi internazionali dedicati alla previsione e alla prevenzione del diabete di tipo 1. Da oltre trent'anni segue persone a rischio per comprendere meglio l'evoluzione della malattia.

Cos'è la Borsa di Studio "Sofia Filippini"?

La Borsa di Studio "Sofia Filippini" è un'iniziativa della Fondazione Italiana Diabete che sostiene giovani clinici e ricercatori impegnati nello studio del diabete di tipo 1, promuovendo esperienze di formazione e ricerca presso centri di eccellenza internazionali.

Qual è l'obiettivo finale del progetto?

L'obiettivo è trasferire in Italia il modello finlandese di monitoraggio delle persone a rischio di diabete di tipo 1, contribuendo allo sviluppo di percorsi clinici sempre più precoci, standardizzati e orientati alla prevenzione.